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A Monastier arriva il robot avatar fisioterapista

 

L’innovazione robotica al servizio della riabilitazione si chiama “Hunova”: la moderna tecnologia che accelera i tempi di recupero restituendo l’autonomia nel cammino e migliorando i risultati del trattamento dopo interventi chirurgici ortopedici o traumi sportivi e del trattamento di patologie degenerative articolari dell’anziano o di eventi neurologici come l’ictus.

Hunova è la nuova piattaforma robotica presente da poche settimana nella Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier che attraverso l’uso di avatar video affiancherà il fisioterapista nel trattamento riabilitativo. Un rapporto sempre dibattuto quello tra la tecnologia e i rapporti umani ma che, sotto la guida del medico e del fisioterapista, rafforza l’efficacia del trattamento mantenendo il paziente al centro del percorso riabilitativo individuale.

Durante il trattamento riabilitativo il paziente si trova ad utilizzare un complesso ed avanzato strumento tecnologico in modo semplice ed intuitivo come in un gioco: grazie all’utilizzo di avatar presenti sui monitor il paziente porterà a termine dei compiti e supererà delle prove raggiungendo in maniera veloce ed intuitiva gli obiettivi riabilitativi e rafforzando così anche il rapporto con il fisioterapista che diventerà una sorta di compagno di gioco. Esercizi dai più semplici ai più complessi alla portata di tutti, anche delle persone più anziane con difficoltà a stare in piedi, in quanto si possono sottoporre ai trattamenti anche da seduti che andranno a stimolare non solo il corpo ma anche il cervello a mantenersi attivi.

Hunova nato con brevetti IIT- Istituto Italiano di Tecnologia, oggi è prodotto e commercializzato in tutto il mondo da Movendo Technology, la prima medical company made in Italy attiva nella robotica riabilitativa. È il primo robot che nasce dall’esigenza di avere uno strumento di valutazione e di trattamento riabilitativo che affianca il medico, il fisioterapista e il paziente durante l’intero percorso di trattamento e recupero funzionale.

Le principali applicazioni sono finalizzate a vari ambiti:

ortopedico e sportivo per la riabilitazione della caviglia, del ginocchio, dell'anca e della regione dorso-lombare facendo svolgere al paziente esercizi di mobilizzazione passiva, di rinforzo muscolare, propriocettiva, di controllo posturale di equilibrio;

neurologico per la rieducazione funzionale post ictus o per il trattamento di malattie degenerative del sistema nervoso centrale e di lesioni del sistema nervoso periferico facendo svolgere al paziente esercizi di controllo posturale di equilibrio core stability e propriocettivi;

geriatrico permettendo di lavorare sul controllo posturale, sulla propriocezione e sull'equilibrio e nei programmi di prevenzione e di valutazione del rischio di caduta dell'anziano e di recupero degli aspetti cognitivi.

“Si tratta di una piattaforma robotizzata a feedback visivo che verrà impiegata sia come strumento di valutazione sia come strumento per la riabilitazione e in particolare sarà utile nel velocizzare e monitorare con parametri di misura oggettivi i progressi nel recupero funzionale articolare e muscolare. I trattamenti sono assolutamente personalizzabili secondo un programma individuale che tiene conto dell’età del paziente, delle capacità e delle abilità specifiche e del grado di collaborazione grazie ad un report iniziale valutativo eseguito sul robot stesso. Un sistema che trasforma esercizi complessi in una sorta di gioco attraverso il quale il paziente acquisisce e perfeziona nuove abilità recuperando sicurezza e autonomia e stimolando la partecipazione attiva” ci spiega il Dott. Alessandro Mario Munari, Responsabile del Reparto e del Servizio di Medicina Fisica e Riabilitativa della Casa di Cura “Giovanni XXIII”.

Le prime testimonianze positive arrivano dai pazienti stessi che già dal secondo giorno post operatorio hanno sperimentato la piattaforma. Il risultato: una maggiore consapevolezza dell’effettiva possibilità di carico sull’arto operato fin dal primo giorno seguente l’intervento di artroprotesi di anca o di ginocchio con un recupero immediato del modo corretto di camminare. Un vantaggio per il paziente che acquisisce in brevissimo tempo (10-15 giorni) la sicurezza nella deambulazione che gli consente un rientro a domicilio sereno con la consapevolezza di aver raggiunto un buon grado di autonomia.

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