Nuovi medici per il pronto soccorso del Ca' Foncello: «Basta emergenze»

L'organico era sceso da 29 a 24 dipendenti per colpa di pensionamenti e spostamenti. In arrivo quattro nuove assunzioni per le emergenze del pronto soccorso trevigiano

L'ospedale di Treviso (Foto d'archivio)

Quattro nuovi medici per l'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Serviranno a colmare il vuoto di personale che si era venuto a creare nel pronto soccorso trevigiano con i pensionamenti di due medici e lo spostamento di altri tre nelle scorse settimane.

Con l'arrivo dell'estate il presidio ospedaliero rischiava di trovarsi con solo 24 medici al posto di 29. Far fronte alle possibili emergenze del pronto soccorso sarebbe stato davvero difficile. Per fortuna l'Ulss2 ha individuato nelle scorse ore 4 nuovi medici pronti per essere assunti. Lo scorso weekend il pronto soccorso trevigiano era finito al centro di numerose polemiche dal momento che l’arrivo di tre persone con diverse fratture, da portare subito in sala operatoria, aveva fatto crescere a dismisura i tempi d’attesa. L’ospedale è riuscito a rispondere a tutti solo dopo aver richiamato un ortopedico dalle ferie. Il problema degli ortopedici sarebbe al momento in fase di risoluzione. Se l'Ulss2 riuscisse a tutelarne la presenza fissa già per il periodo estivo il problema della carenza di personale diventerebbe solo un brutto ricordo per l'ospedale trevigiano.

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La notizia dell'assunzione dei 4 nuovi medici per il pronto soccorso del Ca' Foncello è arrivata a poche ore dall'annuncio della Regione sui medici specializzandi delle università venete. Sono infatti 90 i contratti di specializzazione medica aggiuntivi deliberati, per l’anno accademico 2018-2019, dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin. Un’operazione che, con un finanziamento di 9.795.000 euro conferma un impegno della forte e costante Regione. Un impegno, che per renderlo operativo la Regione fu costretta a resistere in causa in Corte Costituzionale contro un ricorso del Governo che fu respinto. Le borse di studio vanno ad accrescere sensibilmente le circa 400 assegnate con finanziamento statale dal Miur. I giovani professionisti (che dovranno essere residenti in Veneto da almeno tre anni consecutivi) è previsto si formino nelle scuole di specializzazione delle università venete di Padova e Verona, favorendo la loro permanenza nelle aziende sanitarie della Regione.

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