Sernaglia, nuovo centro del sollievo per persone affette da decadimento cognitivo

Questo progetto, nato in Veneto nel 2013 grazie all'impegno dei familiari e al sostegno dato dalla Regione, è dedicato alle persone con demenza e alle loro famiglie che soprattutto nella fase iniziale possono trovarsi in difficoltà nella gestione della malattia

Un anziano

L’azienda Ulss 2, Distretto di Pieve di Soligo, in collaborazione con il Coordinamento delle associazioni di volontariato Sinistra Piave, l’Amministrazione comunale di Sernaglia della Battaglia, le associazioni Medi@età e Fabrizio Viezzer stanno attivando un nuovo Centro Sollievo per persone affette da decadimento cognitivo (demenza o Alzheimer in fase iniziale) e le loro famiglie a Sernaglia della Battaglia. Questo progetto, nato in Veneto nel 2013 grazie all'impegno dei familiari e al sostegno dato dalla Regione, è dedicato alle persone con demenza e alle loro famiglie che soprattutto nella fase iniziale possono trovarsi in difficoltà nella gestione della malattia. Per illustrare l’iniziativa nel dettaglio e conoscere più da vicino la problematica viene proposta una serata d’informazione aperta alle persone interessate al tema, a quelle impegnate nel volontariato, al personale socio-sanitario e a tutti coloro i quali si sentano motivati ad intraprendere una nuova esperienza.

La serata si svolgerà mercoledì 6 novembre alle 20.15 nella sala comunale polifunzionale del municipio di piazza Martiri della Libertà. L'appuntamento inizierà con i saluti del sindaco Mirco Villanova, di Franco Moretto, coordinatore dell'Ulss 2 per il “Progetto Sollievo” e di Giuseppe Maset del Coordinamento delle associazioni di volontariato della sinistra Piave. Toccherà poi agli interventi della geriatra Luisa Cirilli, responsabile del centro di decadimento cognitivo dell'ospedale di Conegliano (tema: “Le persone affette da demenza”), di Carmen Prizzon, assistente sociale e referente dei centri sollievo del distretto Ulss di Pieve di Soligo (“I centri di sollievo nel distretto di Pieve di Soligo”), di Angelo Cremasco, presidente dell'associazione Fabrizio Viezzer Onlus e dei volontari e familiari impegnati nei centri di sollievo che racconteranno la loro esperienza quotidiana.

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