Lilt, lunedì il primo incontro del "Cafè coraggio"

Donne operate al seno incontrano le donne che si devono operare

Il salottino di cafè coraggio

Un salottino, dei biscotti intinti in un tè, un po’ di musica e l’opportunità di stare insieme per una chiacchierata in un luogo dove nulla ha a che vedere con la malattia, dove tutto lascia spazio alla speranza e al proponimento di iniziare una battaglia che già tante altre donne hanno vinto. E’ “Cafè Coraggio” l’iniziativa promossa dalla LILT di Treviso e dalla Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier che vedrà il suo primo incontro lunedì 11 novembre alle ore 18.00 al Centro Servizi “Villa delle Magnolie” di Monastier in via Giovanni XXIII, 9. Sarà aperto a tutte quelle donne alle quali è appena stata fatta la diagnosi di un tumore al seno e si terrà ogni primo lunedì del mese. Qui altre donne come loro, già operate, si metteranno a disposizione per raccontare la propria esperienza, gli stati d’animo, le difficoltà avute e… superate.

«Il nostro non è un incontro medico, vuole essere un momento in cui, in punta di piedi, ci mettiamo a disposizione per offrire un supporto e, ci auguriamo, un sostegno valido nel momento in cui la donna è particolarmente fragile -ha detto Rita De Mattia responsabile della delegazione LILT di Treviso e referente di “Cafè Coraggio”- Abbiamo pensato che tramite il confronto con altre donne si possano fornire gli strumenti necessari per affrontare il periodo di cure con maggiore serenità». Il fine di “Cafè Coraggio” è quello di creare un ambiente confidenziale e sincero in cui condividere stati d’animo, esperienze, difficoltà e trasmettere fiducia sui risultati che possono essere raggiunti superando l’inevitabile stato di prostrazione iniziale che inevitabilmente coinvolge da donna ma anche il compagno, i figli, l’intera famiglia.

«Ho tre figli e la mia diagnosi è stata fatta 2 anni fa -racconta Michela Bardi Volontaria di “Cafè Coraggio” e donna operata al seno- Il mio primo pensiero è andato a loro. Ricordo che quel giorno il medico mi disse che da quel momento non dovevo pensare a loro ma concentrare la forza su di me. E da lì è partita la volontà di capire cosa mi stava succedendo e di farcela. È per questo che ora mi sento di condividere la mia esperienza con altre persone che stanno facendo il mio stesso percorso. Per far capire loro che le emozioni e le sensazioni iniziali di smarrimento e paura sono normali. Ma poi passano rimanendo solo un ricordo».

Chi volesse partecipare può telefonare allo 0422 89 66 59 dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 oppure scrivendo a cafe.coraggio@giovanni23.it.

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