L'Udie del Ca' Foncello si conferma esempio innovativo a livello nazionale

L’esperienza dell’ospedale trevigiano presentata al Congresso Capo Sala di Parma. Nei primi 5 mesi di attività l’Udie del Ca’ Foncello ha accolto ben 244 pazienti

Presentata al Congresso Nazionale di Parma del Coordinamento Nazionale Capo Sala come esperienza innovativa a livello nazionale la progettualità Udie (Unità didattica infermieristica estensiva) che dall'aprile scorso caratterizza una nuova modalità assistenziale al Cà Foncello.

L'innovazione in sanità del modello trevigiano è stata sottolineata dagli esperti presenti, tra cui il dottor Giovanni Leonardi, Direttore della Direzione Generale della Ricerca e Innovazione in Sanità del Ministero della Salute,  la professoressa Luisa Saiani, docente  ordinario di Scienze infermieristiche dell'Università di Verona,  Gabriella De Togni Presidente del Coordinamento nazionale Capo Sala. Numerose richieste di confrontarsi con l’esperienza dell’Udie sono pervenute all’Ulss 2, in questi mesi, da varie aziende sanitarie: tra le ultime visite quelle di delegazioni di Rovigo e Vicenza. Nei primi 5 mesi di attività l’Udie del Ca’ Foncello ha accolto 244 pazienti, provenienti dai reparti per acuti dell’area medica dell’ospedale; la degenza media è stata di 6,6 giornate, la percentuale di occupazione dei posti letto superiore al 75%. L’Unità didattica infermieristica è costituita da 14 posti letto a bassa intensità di cura: l’obiettivo principale è l’educazione all’autocura del paziente e della famiglia in modo da renderlo il più possibile competente nella gestione della propria salute una volta dimesso.

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