Donne vittime di violenza: a Pieve di Soligo due iniziative di sensibilizzazione

Sono state cinquantaquattro le donne che nel 2017 hanno chiesto aiuto nei Consultori del Distretto Pieve di Soligo, sedici erano minorenni. Del Re: “C’è ancora molto sommerso”

Foto d'archivio

PIEVE DI SOLIGO Sono cinquantaquattro le donne vittime di violenza che, nel 2017, si sono rivolte ai Consultori familiari del Distretto Pieve di Soligo dell’Ulss 2. Tra queste sedici erano minorenni.

Questo il dato preoccupante che emerge, alla vigilia dell’avvio del corso "La fragilità violenta degli uomini. Le parole per raccontarla, le azioni per contrastarla”,  organizzato dall’ex Ulss 7 per sensibilizzare sul  tema della violenza di genere, facilitare la comprensione del problema, approfondire le conoscenze. “Lo scorso anno – spiega George Louis Del Re, Direttore dell’Unità Operativa Infanzia, Adolescenza Famiglia e Consultori del Distretto Pieve di Soligo – si sono rivolte a noi 54 donne, 12 delle quali straniere e 42 italiane. Sedici le minorenni, tutte italiane, cui abbiamo dato aiuto e supporto: si è trattato, in tutti i casi, di violenze sessuali, gravi maltrattamenti e violenze psicologiche, avvenute in ambito familiare. Per interpretare correttamente i dati - aggiunge Del Re - vanno fatte due importanti precisazioni: la prima è che i dati non sono, purtroppo, pienamente  rappresentativi del fenomeno: a tutt’oggi, infatti, buona parte delle ragazze e delle donne vittime di violenza, in particolare quelle straniere, non chiedono aiuto e non denunciano i propri aggressori. C’è, dunque, ancora molto sommerso. La seconda cosa che va detta è che man mano che proponiamo le iniziative di sensibilizzazione il dato sulle violenze aumenta: questo non perché aumentino i casi, ma perché viene piano piano a galla parte del sommerso “.

Nel Distretto Pieve di Soligo sono attivi tre Consultori con sede, rispettivamente a Conegliano, Vittorio Veneto e Pieve di Soligo: le donne che si rivolgono al Consultorio familiare a seguito di episodi di violenza vengono prese in carico dall’équipe di specialisti che avvia un percorso personalizzato. Analogo iter avviene con le giovanissime: “Quando arriva da noi un minorenne - ricorda Del Re – abbiamo anche l’obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria”. A conferma di come gli interventi di sensibilizzazione producano effetti importanti c’è anche il dato sugli uomini: lo scorso anno sono stati tre gli autori di violenze che hanno chiesto aiuto agli specialisti per por fine ai loro comportamenti. Il corso sulla "La fragilità violenta degli uomini" si terrà nei giorni 14 - 21 - 28 settembre dalle ore 9 alle ore 13 presso   la sala conferenze dell’Hospice di Vittorio Veneto. Per l’organizzazione dell’iniziativa l’Ulss si è avvalsa della collaborazione qualificata di attori significativi che operano nell’ambito della violenza di genere, la cooperativa “Una casa per l’uomo” di Montebelluna (di cui fanno parte “Stella Antares e Cambiamento maschile). Il corso è aperto ad Assistenti Sociali, Psicologi, Educatori Professionali, Assistenti Sanitari, Medici, Pediatri di libera scelta, Logopedisti, Infermieri, Fisioterapisti, Terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva. Nell’ambito delle iniziative sul tema violenza di genere  è in programma anche un altro evento, il 14 settembre alle ore  19, presso la Libreria "Tra le righe" di Conegliano, in occasione del quale verrà presentato il libro "Il seme dell'abbraccio", con l’autrice Silvia Salvagnini.

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