Edilizia, Treviso si candida a diventare sede di un'academy dei ponteggiatori

L’assessore Donazzan in visita alla Euroedile di Postioma lancia un importante avvertimento: «Il mercato nazionale necessita di migliaia di specializzati nei ponteggi ad alta quota»

L'assessore Elena Donazzan (Foto d'archivio)

«L'edilizia si sta riprendendo, dal rapporto Ance il 2018 ha registrato un aumento del 2%. Un dato significativo se si pensa che il comparto dell'edilizia rappresenta il 6% degli occupati in Veneto e quasi il 9% del prodotto interno lordo».

Fa riferimento ai dati Ance del Veneto l’assessore al lavoro e alla formazione regionale Elena Donazzan che, lunedì 25 marzo, ha fatto visita ad “Euroedile” di Postioma di Paese, azienda leader nel settore del ponteggio. «La Regione durante il periodo della crisi non è stata a guardare. Ha investito nella formazione. Le aziende che vi hanno aderito ora si trovano pronte ad acquisire quelle commesse importanti per continuare il trend positivo - ha detto l’assessore Elena Donazzan - Dobbiamo continuare su questa strada. È per questo che di recente ho portato all'attenzione della Giunta Regionale un protocollo, il secondo dopo quello varato durante la crisi, per fare formazione di alto livello. Euroedile, anche dopo quello che ho visto, può ben candidarsi ad essere una delle protagoniste di questo contenuto formativo». Euroedile  dunque con 600 cantieri aperti su tutto il territorio nazionale è  salita agli onori delle cronache lo scorso gennaio per carenza di figure professionali altamente specializzate potrebbe diventare un punto di riferimento nazionale per la formazione nell’ambito del ponteggio ad alta quota di cui è specializzata.

«Il progetto di una scuola per ponteggiatori lo abbiamo già sperimentato l’anno scorso internamente alla nostra azienda offrendo, a chi voleva imparare il mestiere, lezioni teoriche e pratiche. Trentasei giorni durante i quali abbiamo insegnato le caratteristiche del nostro mestiere.  Abbiamo creato un programma che è risultato vincente, tant’è vero che dei 6 “studenti” che hanno seguito la nostra “scuola per ponteggiatori” ne abbiamo assunti tre – ha detto Nereo Parisotto titolare di Euroedile - La carenza di personale altamente specializzato da agosto a dicembre dello scorso anno ci ha fatto perdere circa un milione di euro in commesse. Ciò mi ha spinto a continuare su questa strada proponendo la costituzione di una vera e propria “Academy del ponteggio” che non esiste nel territorio nazionale dalla quale, una volta formate le figure professionali, possono attingere tutte le aziende. Abbiamo in corso contatti con Scuola Edile Treviso, Ente di formazione del settore edile con il quale stiamo predisponendo un progetto per mettere a disposizione il nostro know how e i nostri specialisti per formare figure professionali che il mercato chiede. In tutto il territorio nazionale – prosegue Nereo Parisotto titolare di Euroedile-  mancano 5000 addetti del nostro settore. Potremmo diventare una scuola d’eccellenza punto di riferimento a livello nazionale nella quale far confluire sia giovani della scuola edile che vogliono specializzarsi, sia maestranze che già operano nel settore edile ma alle quali mancano le competenze per svolgere lavori come il nostro, di ponteggi su viadotti e strutture d’eccezione» ha detto Nereo Parisotto.  «Qui da Euroedile ci sono le ricette venete: un imprenditore straordinario che si è fatto da sè, che ama i suoi lavoratori, consapevole che la prima forza è quella del capitale umano. Poi c'è tanta ingegneria, c'è tanta tecnica che consente di riuscire ad affrontare le sfide più importanti trovando sempre delle soluzioni dedicate. È per questo che guardano al futuro anche nell'ambito della formazione edile per i ponteggi, mi immagino anche Euroedile, perché formazione fatta bene vuol dire anche posti di lavoro. E noi puntiamo a questo: a fare tornare il Veneto ad essere la grande locomotiva economica del Paese che è e che è sempre stata» ha concluso l’assessore. 

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