Asili nido, rinnovata la convenzione tra Comune ed enti gestori

L’amministrazione comunale di Treviso stanzierà 306.500 euro fino al 2021 con un incremento del 26% rispetto alla precedente convenzione. Un investimento importante per le famiglie

È stata rinnovata la convenzione tra il Comune di Treviso e gli enti gestori degli asili nido privati. Tale accordo, che definisce il quadro di riferimento nei rapporti fra il Comune di Treviso e le strutture convenzionate, ha l’obbiettivo di realizzare il diritto all'educazione per tutti i bambini fino a 3 anni e garantire l’aspetto qualitativo dei servizi alla prima infanzia. L’amministrazione comunale metterà a disposizione 306.500 euro fino al 2021: nello specifico, 89mila euro per il periodo settembre-dicembre 2019 (+78% rispetto alla precedente convenzione), 130mila euro per l’anno 2020 (+ 7%), 87.500 per il periodo gennaio giugno 2021 (+30%).

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L’incremento complessivo rispetto alla precedente convenzione relativa agli anni 2017-2018-2019 è del 26%, con lo scopo di garantire un sistema formativo integrato efficiente oltre che il pluralismo dei luoghi educativi e nella collaborazione tra i vari attori educativi pubblici e privati. Le scuole interessate dalla convenzione sono: Cristo Re, L’Albero magico della scuola Benedetto XV, I Cuccioli della Scuola per l’infanzia “Provera”, S. Maria Bertilla, Ipab Appiani Turazza, Bambinsieme 2 del Centro Infanzia Bimbinsieme, “Casa Mia” di via delle Verine. «Abbiamo voluto rinnovare la convenzione migliorandola nell'ottica della valorizzazione dell’impegno che scuole paritarie stanno mettendo nell'erogare un servizio educativo di fondamentale supporto alle famiglie - afferma il sindaco Mario Conte - Con i due asili nido comunali, le 7 strutture convenzionate forniscono un servizio indispensabile a circa 350 bambini e famiglie cui viene garantita qualità nel progetto educativo a prezzi accessibili. Per questo abbiamo aumentato l’investimento a carico del Comune, convinti che un’amministrazione debba porsi accanto alle giovani famiglie e alle strutture educative locali». «L’auspicio è che in questo modo si possano mantenere inalterate le rette di frequenza a favore delle famiglie - afferma l’assessore alle Politiche Sociali Gloria Tessarolo - La concessione verrà disposta secondo i criteri adottati dalla Regione Veneto e tenendo conto di alcuni obbiettivi comuni come l’apertura del servizio fino al 15 o 31 luglio, così da agevolare le famiglie nel periodo estivo. Premiale sarà anche la presenza di progettualità specifiche rivolte a integrare il progetto educativo per bambini, genitori ed educatori e per realizzare progetti d’inclusione nelle classi dove sono presenti bambini con disabilità».

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