Giorno del ricordo, al liceo Levi uno spettacolo per non dimenticare

Lo spettacolo teatrale “Il Cerchio. Nessuno è innocente” racconterà al Liceo Primo Levi le vicende del confine italo-jugoslavo dalla Seconda guerra mondiale al 2004

Il confine orientale italiano diventa di libero passaggio nel 2004, quando la Slovenia entra a far parte dell’Unione Europea, seguita nel 2013 dalla Croazia. Il sangue, la memoria, lo scontro che ha preceduto questo epilogo sono raccontati in uno spettacolo teatrale il cui argomento sono le foibe.

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La ricerca storica è accurata ma lo scopo non è individuare colpevoli e innocenti; del resto i primi sono innegabili, mentre i secondi sono forse solo vittime. Da cui il titolo: “Il Cerchio. Nessuno è innocente” di e con Fabio Cassanmagnago. Quattro personaggi, due italiani e due sloveni, il prossimo 10 febbraio 2020  alle 8,15, al Liceo Primo Levi di Montebelluna, davanti a un pubblico di studenti, daranno vita a un atto unico, diviso in sei scene, che racconta quell'arco di tempo che va dal periodo che precede la Seconda Guerra Mondiale, ai trattati che sancirono i confini italo-jugoslavi, fino al significativo epilogo del 1 maggio 2004, quando otto stati dell’Europa orientale (tra cui la Slovenia) entrarono appunto a far parte dell’Unione Europea. Lo spettacolo si tiene in occasione del “Giorno del Ricordo” istituito nel 2004, con apposita legge nazionale, per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra. In particolare il 10 febbraio del 2020 cade il 73esimo anniversario della trattato di Pace di Parigi che separò definitivamente l’Istria e la Dalmazia dall'Italia. Un valoroso partigiano, un orgoglioso studente, un professore di lettere e un’abile donna ripercorrono le vicende, i tanti accordi internazionali (Rapallo, Parigi, Londra, Osimo) che hanno determinato il confine orientale. Il pubblico attraverso la musica dal vivo viene immerso nell'atmosfera del tempo e il ricordo si fa presente tra riflessione e passione. Alla rappresentazione sono invitati anche i genitori e chiunque voglia assistervi.

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