Lavori antisismici alle scuole elementari di Caonada: cantiere al via da giugno

Il Comune di Montebelluna ha chiesto un mutuo da 371mila e 600 euro come parte di un investimento che supererà il milione di euro. Stabilito anche il programma dei lavori

In foto la scuola elementare di Caonada

Lunedì 16 dicembre il Comune di Montebelluna ha deliberato l’accensione del mutuo necessario per la realizzazione dei lavori di adeguamento sismico della scuola primaria “A. Serena” di Caonada e stabilito il cronoprogramma per i lavori in modo da ridurre al minimo il disagio per insegnanti, alunni e famiglie della scuola stessa.

Si parla di un intervento di 1.080.000 euro finanziato con fondi propri di bilancio (190mila euro), con contributo regionale (518.400 euro) e in parte con mutuo (371.600 euro). Quanto ai tempi, il cantiere partirà giugno, così che gli alunni potranno concludere serenamente l’anno scolastico in corso; si cercherà di eseguire la maggior parte dei lavori in estate per concludere entro la fine del 2020, salvo imprevisti. Nel frattempo, fra gennaio e marzio verrà sistemata l’ex scuola di Guarda anche dal punto di vista del miglioramento termico, così da poter ospitare gli alunni di Caonada nel periodo necessario per completare i lavori. Al fine di venire incontro alle esigenze delle famiglie nei mesi in cui gli alunni saranno trasferiti a Guarda, sarà attivato un servizio di bus navetta gratuito che collegherà Caonada all’ex scuola primaria di Guarda. Commenta il sindaco, Marzio Favero: «L’intervento è necessario per rendere a norma sismica l’edificio e risulta tanto più motivato dopo che, con l’adozione della seconda variante del Piano Interventi, abbiamo anche recepito la zonazione sismica di secondo livello con focalizzazioni di terzo. Tale relazione conferma infatti che l’area più vulnerabile in caso di evento sismico è quella interessata dalla faglia del Montello e quindi l’asse Caonada-Biadene-Pederiva. All’inizio del nuovo anno non si andrà in gara solo per l’affidamento dei lavori di adeguamento della scuola di Caonada, bensì anche per la realizzazione del nuovo plesso unico di Biadene-Pederiva, che andrà a sostituire gli attuali edifici scolastici destinati alla dismissione. È un dato di fatto oggettivo che questa amministrazione abbia impegnato la cifra record di 15 milioni di euro per l’edilizia scolastica in otto anni: uno sforzo senza precedenti che è stato condotto negli anni delle ristrettezze finanziarie, anche perché si è avuto il coraggio di vincolare molte risorse allo scopo, sottraendole ad altri obbiettivi, nella speranza di ottenere contributi. Serviva vincolare le risorse perché oggi i bandi premiano chi dimostra di avere comunque le risorse per realizzare le opere, per quanto possa sembrare paradossale. Il coraggio di rischiare ci ha premiato: i contributi sono arrivati. Questo ci ha consentito di stornare una parte dei mutui azzardati per l’edilizia scolastica per altre opere necessarie, come le asfaltature. Avessimo ascoltato le voci contrarie a scommettere sull'investimento riservato a Biadene e Pederiva avremmo perso un’occasione, perché possiamo avere sia la scuola sia le asfaltature. Qui non si trattava di mettere un’altra medaglia nel palmares dell’amministrazione, ma di avere senso di responsabilità mettendo al primo posto la sicurezza dei bambini».

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