Cultura e legalità nelle scuole: coinvolti 8 istituti, 41 classi e oltre mille studenti

Presentato l'ambizioso progetto regionale fra Unioncamere Veneto, Associazione Libera e Albo Gestori Ambientali. In Veneto 723 imprese hanno adottato il rating della legalità

In foto: un momento dell'incontro di presentazione

Otto istituti secondari di secondo grado, 41 classi e oltre mille studenti aderenti nelle province di Padova, Treviso e Venezia. Sono questi i numeri del progetto "Cultura e legalità nelle scuole", al via il prossimo 21 gennaio nell'ambito del “Protocollo d’intesa per la promozione dell’etica della responsabilità nell'economia” firmato nel dicembre 2018 tra Libera – Associazione, nomi e numeri contro le mafie, Sezione Regionale del Veneto dell’Albo Gestori Ambientali e Unioncamere del Veneto per un impegno congiunto nell'educazione e diffusione di una cultura sociale e l’attuazione del progetto legalità.

Il progetto, che vede collaborare commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, Ufficio scolastico regionale del Veneto, UPI Veneto, Anci Veneto, Legambiente Veneto, è stato presentato stamattina presso Unioncamere del Veneto a Marghera (Venezia). All'incontro, che ha visto la partecipazione di 50 studenti dell’Istituto Barbarigo di Venezia, hanno preso parte Mario Pozza, presidente Unioncamere Veneto, Roberto Tommasi, responsabile del Veneto di Libera, Siro Martin, presidente della Sezione Albo Gestori Ambientali del Veneto, Emanuela Somalvico, responsabile Ufficio commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, e Maria Luisa Mele, referente legalità dell’Ufficio scolastico regionale. Attraverso percorsi di informazione, formazione, educativi e divulgativi, l’obiettivo comune è creare delle collaborazioni accompagnate dallo sviluppo di azioni dirette alla prevenzione e contrasto alla criminalità economica. Fra queste attività, la Sezione Albo Gestori Ambientali del Veneto realizzerà due percorsi formativi: «Ambiente, risorsa e bene comune per il nostro futuro» e «L’altra economia: impresa e criminalità organizzata, incontro di sensibilizzazione per la lotta alle mafie e alla criminalità organizzata»  rivolti, nei primi quattro mesi del 2020, agli studenti delle classi 3^, 4^ e 5^ degli Istituti secondari di secondo grado. Gli Istituti aderenti sono Istituto Tecnico Commerciale “P.F. Calvi” di Padova; Istituto Tecnico Tecnologico “G.B. Belzoni” di Padova; Istituto Statale d’Istruzione Superiore "Florence Nightingale" di Castelfranco Veneto; Istituto Tecnico Statale Commerciale “J. Sansovino” di Oderzo; Istituto Tecnico Commerciale Statale “Riccati-Luzzatti” di Treviso; Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “G. Verdi” di Valdobbiadene; Istituto Tecnico Istruzione Superiore “L. Da Vinci” di Portogruaro (VE); Istituto alberghiero "Andrea Barbarigo” di Venezia. Ogni percorso formativo è strutturato in tre incontri di due ore ciascuno. Anche il mondo dell’impresa contribuisce concretamente alla diffusione della legalità. Esiste infatti un «rating di legalità», avviato nel 2012, per promuovere e introdurre i principi di comportamento etico in ambito aziendale. Misurato in “stellette”, promuove 6.210 imprese sul territorio nazionale e il Veneto, con 723 imprese che hanno ottenuto il rating, rappresenta l’11,6% nazionale: Treviso conta 170 imprese (ottava in Italia), Padova 152, Vicenza 144, Venezia 92, Rovigo 26, Belluno 21 (dati ottobre 2018). La variazione è del +72% rispetto al 2017.

«Il rating di legalità ci dice che il Veneto è terzo in Italia dopo Lombardia ed Emilia Romagna. Il Sistema camerale veneto, congiuntamente alla Regione del Veneto, ha investito in materia di legalità circa 2,5 milioni di euro in un decennio. Sostenere che il Veneto, dopo i fatti di Eraclea, sia facile terra di conquista per collusioni con la mafia è ingeneroso. Lo dicono i dati di ricerca, i report e le analisi nazionali. La visione del panorama veneto è ottimistica e viaggia sugli alti livelli delle nostre imprese che hanno già capito cosa significhi possedere un alto rating di legalità: un’immagine positiva e di primaria importanza non solo sotto il profilo economico» ha sottolineato Mario Pozza, presidente Unioncamere del Veneto ricordando come il Sistema camerale veneto abbia sviluppato concrete azioni per prevenire e contrastare l’insediamento delle mafie nel tessuto regionale: il Protocollo d’intesa con Libera; la responsabilità sociale d’impresa; l’etichetta parlante per la tracciabilità dei prodotti; il protocollo d’intesa con Prefettura, Provincia di Venezia, Comandi provinciali di Guardia di Finanza e Carabinieri per controlli antifrode, antifalsificazione e antisofisticazione; la collaborazione con la Regione Veneto per la formazione delle Polizie Locali e per l’Istituzione dell’osservatorio sulla Contraffazione in Veneto. «Affrontare nella scuole e con la scuola le tematiche ambientali ed economiche è oggi quanto mai urgente, in un mondo e in una società in continua evoluzione, per comprendere la complessità del contesto sociale nel quale ciascuno è immerso, e fornire le abilità necessarie per muoversi correttamente in esso» ha spiegato ai ragazzi Roberto Tommasi, responsabile del Veneto di Libera. «Nel nostro lavoro quotidiano ci interfacciamo per lo più con imprenditori e amministratori, ma incontrare le scuole e parlare ai ragazzi rende la nostra missione ancora più stimolante – ha dichiarato Siro Martin, presidente della Sezione Albo Gestori Ambientali del Veneto – La sensibilità dei ragazzi ai temi della legalità e della difesa dell’ambiente, in questa come in altre occasioni promosse dall’Albo Gestori Ambientali e dalla Camera di Commercio, si dimostra essere sempre alta e attenta. Una sensibilità che però va coltivata e alimentata costantemente da tutte le istituzioni, che insieme devono aprirsi e lavorare con i giovani affinché i messaggi di legalità e la lotta alle ecomafie si traducano sempre più in azioni concrete di cambiamento». «Bonificare vuol dire prima di tutto non inquinare, ovvero capire e conoscere come smaltire, come creare rifiuto “pulito” ed evitare l’accumulo in discarica dando vita e generando una green economy circolare. Ma per raggiungere questi obiettivi è necessario creare cultura e coscienza sociale: parlare con i giovani e interessarli alle dinamiche ambientali vuol dire educarli a sviluppare una cognizione green, uno spirito di iniziativa a difesa dell’ambiente e per l’incremento delle corrette condotte collettive» l’intervento di Giuseppe Vadalà, commissario straordinario per la bonifica delle discariche abusive, che ha poi analizzato la situazione del Veneto, sul cui territorio sono presenti sette discariche di cui due bonificate. 

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