Gli anziani del Centro Sartor si raccontano agli studenti delle scuole

Si è concluso con grande successo l'iniziativa "Leggiamo assieme" iniziato a gennaio con la collaborazione dei ragazzi dell'istituto Nightingale di Castelfranco Veneto. Un successo

Mercoledì 17 aprile si è concluso il progetto “Lettura assieme”, iniziato a gennaio di quest’anno dal gruppo di lettura del Centro Anziani Sartor, in collaborazione con l’Istituto Nightingale di Castelfranco Veneto.

Il progetto prevede la partecipazione degli ospiti del centro e dei ragazzi dell’istituto superiore in Alternanza Scuola-Lavoro e ha l’obiettivo di promuovere la lettura e mantenere le abilità comunicative degli ospiti del Centro. “Lettura assieme” si è concluso con tre incontri che hanno coinvolto una trentina di persone ad appuntamento. I primi due, dedicati a un laboratorio di lettura, hanno esplorato il tema della liberazione attraverso il libro di Rita Caberlin “Il bambino nato con la camicia”. A seguire, anziani e studenti hanno visitato i luoghi più significativi di Castefranco legati al racconto, tra cui Villa Bolasco, guidati dall’autrice e da due esperti dell’Università di Padova, il Professor Raffaele Cavalli e Cristina Busatto. Un progetto di grande valenza in ottica di interscambio generazionale. Ma non solo. Il libro scelto, opera della nota scrittrice castellana Rita Caberlin, narra la storia di un bambino venuto al mondo durante i giorni della liberazione in un clima di confusione e paura. Durante gli incontri, i ragazzi leggono alcuni brani tratti dal romanzo e gli ospiti della struttura evocano e approfondiscono gli eventi vissuti durante quel periodo che ha così fortemente segnato le loro vite. Presenti all’incontro l’autrice e il protagonista del libro, Tino Pasqualetto, pronti a raccontare gli eventi ambientati a Castelfranco, teatro della storia della liberazione.

La collaborazione tra il Centro Anziani Sartor e l’Istituito Nightingale è iniziata l’anno scorso con la lettura del libro “La primavera delle ragazze”, sempre dell’autrice Rita Caberlin. I ragazzi hanno dimostrato un grande entusiasmo nel partecipare al progetto e nel poter apprendere la storia direttamente dai protagonisti. Inoltre, è emersa la grande gratificazione provata dagli ospiti nel trasmettere ciò che hanno vissuto durante la guerra. Tutto ciò ha dimostrato il grande valore del progetto in termini di scambio intergenerazionale e ne ha sancito il successo. L’iniziativa è stata coordinata dalla Logopedista Marzia Pelloia e dalla Professoressa Raffaela Bertolo, in collaborazione con il servizio educativo del Centro Sartor. «Gli incontri per promuovere la lettura e per mantenere le abilità comunicative degli ospiti al Centro Domenico Sartor si tengono da da qualche anno –  spiegano presidente e direttrice del Sartor, Maurizio Trento ed Elisabetta Barbato –  Questo progetto si propone, da un lato, di coinvolgere utenti che abbiano in comune la passione per la lettura e che conservino buone capacità cognitive e, dall'altro, di evitare l’insorgere della difficoltà a comunicare e relazionarsi che molti anziani incontrano quando entrano a far parte di una comunità».

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