Ludi Canoviani: l'ottava edizione si terrà nel fine settimana

Il 10 e 11 maggio torna al Liceo Canova il concorso di traduzione dal latino cui partecipano 290 studenti dei licei classici di tutta Italia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Comunicazione, consenso e verità nel mondo romano. I Ludi Canoviani, ideati e realizzati dai professori Cristina Favaro e Alberto Pavan e promossi dalla dirigente del Liceo Canova Mariarita Ventura, sono arrivati all’ottava edizione e rientrano ormai da anni nel prestigioso programma di eccellenze del Miur.

Non sono una prova monografica, ma ogni anno il tema prende spunto da un ambito culturale in cui antico e nuovo dialogano e mostrano la loro diversità. Il titolo e tema di quest’anno, Dicere laudes, dicere verum, prendono spunto da un convegno svoltosi nel 2010 presso la Fondazione Canussio di Cividale del Friuli, che si proponeva di analizzare le strategie dell’encomio, ma anche le ambiguità che si celano sotto la lode nei testi della letteratura latina. Analogamente, i brani proposti nell’ottava edizione dei Ludi Canoviani si propongono di fare riflettere i giovani latinisti su temi legati alla rappresentazione del potere quali comunicazione, consenso e verità nel mondo romano. Grazie alla scelta di questo tema, i Ludi Canoviani completano e concludono il progetto di Asl Verità di stampa, condotto insieme con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, nella figura del prof. Alberto Camerotto. Il Seminario Canoviano di venerdì 10 maggio conclude un percorso di incontri aperti alla città, come in una agorà, simposi di approfondimento e laboratori didattici e pratici per i giovani sui temi della Verità di Stampa con gli interventi di studiosi di diverse discipline e di giornalisti iniziatosi il 6 ottobre scorso con un seminario di lancio presso l’Auditorium di San Teonisto. Durante il Seminario le classi II A e IIC del Liceo Classico Canova presenteranno i risultati della loro ricerca che ha interrogato i classici per riflettere sul presente: dalla riflessione su democrazia e libertà scaturita dalla lettura dell’epitafio di Pericle e del discorso degli Ateniesi ai Meli di Tucidide, alle strategie di propaganda del potere colte nelle Res Gestae di Augusto, fino a costruire un’intervista a Socrate e ad Agamennone nella forma di un Letterman show impossibile in cui si approda alla consapevolezza che non esiste nessuna verità certa, se non che il dibattito che si pretende politico non può che tenere in equilibrio istanze pubbliche e private nel rispetto di entrambe. Verità di stampa è stato un progetto che ha posto gli studenti al centro di un fuoco incrociato tra mondo del giornalismo e della comunicazione e mondo dei classici, attraverso cui essi hanno potuto entrare in un testo antico con un doppio punto di vista, interno ed esterno, antico e moderno, con l’occhio critico di chi si propone di decifrare un messaggio che spesso va al di là della lettera.

I Ludi Canoviani offrono anche quest’anno a 290 studenti di tutta Italia (40 in più della passata edizione), dal primo al quarto anno di Liceo, un’occasione di incontro che è momento di riflessione, di socializzazione, di confronto e di dialogo, con gli antichi e con i loro coetanei. I partecipanti provengono da 33 licei di 9 regioni italiane, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, e Campania e Puglia. La sezione più numerosa è quella del secondo anno di corso, con circa 120 iscritti, cui seguono quella del terzo anno con circa 90 iscritti, quella del primo anno con circa 70 e, infine, quella del quarto anno, la più impegnativa, poiché richiede il 9 in latino al termine dell’anno scolastico precedente, con 27 di iscritti. Dietro ai Ludi lavora una commissione scientifica, presieduta da Antonietta Pastore Stocchi, Presidente della delegazione trevigiana dell’Associazione Italiana Cultura Classica e formata da un gruppo di docenti ed ex docenti di scuola superiore e da Francesca Rohr, professore associato di Storia Romana dell’Università di Venezia. I Ludi Canoviani non si potrebbero svolgere senza la liberale collaborazione della Fondazione Silla Ghedina di Cortina d’Ampezzo, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, da quest’anno dell’industria Silonpak, di Banca Euromobiliare e della Famiglia Cimetta, che gentilmente mettono a disposizione i premi, tra cui si segnalano le borse di studio di orientamento presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, offerta dalla Fondazione Silla Ghedina, e quelle presso l’Università Ca’ Foscari, offerte dall’ateneo veneziano. Quest’anno, a riprova della loro importanza come momento di promozione della cultura classica ma anche dei giovani liceali italiani, i Ludi Canoviani hanno ottenuto anche il patrocinio della Regione Veneto, Il programma dell’evento prevede il Seminario Canoviano rivolto ai docenti accompagnatori, con il che si svolgerà venerdì 10 maggio con la conclusione del progetto Asl Verità di stampa. A seguire Aglaia McClintock, ricercatore di Diritto Romano presso l’Università degli Studi del Sannio, terrà l’intervento La costruzione della regalità a Roma. Alla cerimonia di premiazione, che si svolgerà sabato 11 maggio alle ore 10 presso l’Auditorium Stefanini di Treviso, Filippomaria Pontani, ordinario di Filologia Classica presso l’Università Ca’ Foscari, terrà la lectio magistralis dal titolo Adulazione e propaganda.

Come da tradizione, ai Ludi Canoviani si accompagna un momento di apprezzamento del territorio con i Ciceroni del Liceo Canova, che guideranno per la città gli studenti degli altri Licei e illustreranno loro il Salone dei Trecento, sede storica della politica cittadina. Gli ospiti quest’anno, nella serata del 10 maggio, potranno assistere alla pièce di Emanuele Aldrovandi Allarmi, portata sulla scena dagli studenti del Liceo Canova in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, pièce che si aggancia idealmente al tema del concorso, poiché tratta di mistificazione di un messaggio politico rivoluzionario. Con i Ludi Canoviani la città di Treviso ha la fortuna di ospitare uno dei più frequentati concorsi di traduzione dal latino di tutta Italia, che è ormai diventato per studenti e docenti di Liceo un momento atteso e una prova desiderata.

Cristina Favaro e Alberto Pavan

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