Notte del classico, licei aperti fino a tarda sera per incontrare giovani e famiglie

Venerdì 17 gennaio, a partire dalle ore 18, nei principali licei classici della provincia di Treviso si svolgerà la sesta edizione dell'evento che valorizza gli studi umanistici

Il liceo Canova di Treviso (Foto d'archivio)

Venerdì 17 gennaio, oltre 360 licei classici d'Italia rimarranno aperti fino a tarda sera per, presentarsi alla cittadinanza attraverso l'ormai consolidata iniziativa della "Notte Nazionale del' Liceo Classico".

Il liceo Canova a Treviso

L'idea, partita dal Liceo Gulli Pennisi di Aci Reale (CT), ha raggiunto quest'anno la sua sesta edizione, conquistando i licei dell'intera penisola. Anche gli studenti, i docenti e i genitori del Liceo Ginnasio Statale "A. Canova" di Treviso in questa occasione saranno lieti di accogliere gli studenti di terza media del territorio, iloro genitori e tutti coloro che avranno piacere di partecipare a una serata di giochi, poesia, teatro, cultura e dibattito alla scoperta di un liceo classico che guarda verso il futuro. Il liceo classico infatti non è solo un indirizzo di studi che rappresenta una assoluta peculiarità della scuola italiana, intimamente connessa alle eccellenze dell'arte e della cultura del nostro paese, ma vuole essere anche un percorso che si rinnova e che innova, capace di generare le più efficaci soft skills attraverso l'integrazione tra i saperi e lo studio delle lingue classiche, che richiedono rigore, sensibilità e sviluppano contemporaneamente, attraverso la necessità di un continuo confronto tra sistemi linguistici diversi, una mentalità aperta alla comprensione di culture diverse e l'attitudine al problem solving. Tra le varie attività della Notte canoviana si segnalano i laboratori dedicati alla scoperta della lingua greca e a latina, attuati con modalità interattiva, il laboratorio di storia dell'arte alla scoperta dei luoghi meno noti della città, i laboratori di lettura di romanzi storici a tema classico, la presentazione di un simposio antico, con la possibilità di vedere e gustare i "mitici sapori", una interessante intervista di Socrate ad Agamennone, un viaggio notturno in cui, come novelli Dante accompagnati da Virgilio, cisipotrà addentrare fra i gironi dell'Inferno eper concludere nella suggestiva location dell'atrio della storica sede centrale una lettura drammatizzata sulle tracce della più affascinante fra i personaggi della mitologia antica e della letteratura universale. Conclusione e momento di bilancio della serata e di riflessione sul liceo classico sarà la tavola rotonda "Il Classico verso il futuro", in cui professionisti e rappresentanti delle istituzioni converseranno sulle capacità e competenze richieste dal mondo del lavoro di oggi e porteranno una testimonianza di come il liceo classico, oltre ad aver fatto par;:e della loro storia, abbia dato loro risorse importanti per costruire il proprio percorso personale e professionale. Tra gli ospiti della serata: Davide Pozzobon, direttore Unità Operativa di attività diurna chirurgica dell'Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana, che presenterà il progetto di orientamento medico-sanitario realizzato in partnership dall'Azienda e il nostro Liceo Luigi Garofalo, professore ordinario all'Università di Padova dove insegna Diritto Romano e presidente della Fondazione Cassamarca Giuseppe Milan, direttore generale di Assindustria VenetoCentro Bruno Giordano, presidente del Gruppo Giordano, azienda leader nel settore dell'elettronica, e vicepresidente Confindustria Verona per le aggregazioni di filiera e strategie per la crescita.

Il liceo Levi di Montebelluna

Anche quest’anno l’Istituto “Primo Levi” di Montebelluna partecipa con entusiasmo alla Notte Nazionale del Liceo Classico, ormai giunta alla sua VI edizione. La manifestazione si celebrerà anche al Liceo di Montebelluna il prossimo 17 gennaio 2020 a partire dalle ore 18. La manifestazione continuerà fino a tarda sera e tutta la cittadinanza è invitata.

Nata da un’idea del professor Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale in provincia di Catania, la manifestazione ha catturato, sin dal suo primo apparire, l’attenzione dei media e ottenuto l’approvazione del Ministero dell’Istruzione, coinvolgendo oltre 430 licei classici di tutta Italia. L’Istituto Primo Levi di Montebelluna, nell’aderire a questo evento, propone una rilettura su vari piani dei classici: con occhio divertito, con sguardo disincantato, con atteggiamento critico, con rispetto, con interesse. L’evento, che si svolgerà il 17 gennaio 2020, si aprirà alle ore 18 e si concluderà alle 24. Gli studenti delle nove classi del Liceo Classico e di due classi del Liceo Scientifico, guidati dai loro docenti di Latino e greco, ma anche di altre discipline come Arte e Inglese, e coordinati dalla referente di progetto professoressa Nadia Carlucci, proporranno diverse performances: l’incontro con due donne emblematiche dell’epica antica, Elena e Penelope, ed un reading in inglese con accompagnamento musicale a cura degli studenti di prima; una singolare avventura di un vir romanus che si ritrova nell’Inghilterra di oggi e il tema del tradimento, una tematica scottante ieri come oggi, su cui Plauto ci fa sorridere, in due azioni proposte dai ragazzi di seconda, oltre a un incontro con lo scrittore greco Pausania. Ancora, con “Frammenti di guerra” alcuni studenti di terza si sono interrogati sul dramma delle donne vittime dei conflitti, mentre altri, con “Pomeriggio V”, portano in scena una rilettura della commedia Adelphoe di Terenzio, per evidenziarne la continuità con il mondo odierno. Gli allievi di quarta, oltre a presentare le Nuvole di Aristofane, diventeranno modelli per un giorno in “Dimostriamo l’arte”, riproponendo i capolavori artistici attraverso fotografie. Le due classi quinte del Liceo classico hanno invece scelto di interrogare gli antichi sul tema, sempre attuale, della felicità dell’uomo, facendo interagire non solo due grandi protagonisti del pensiero filosofico antico, Seneca e Lucrezio, ma una moltitudine di personaggi incontrati nel loro percorso di studi in una sorta di convivium ultraterreno nel quale, come era prassi per gli antichi, si mangia, si beve, si discute e si conversa, con toni che alternano quelli seri del dialogo filosofico a quelli irriverenti della commedia. La classe 3B del Liceo scientifico, invece, ha scelto di scherzare sulle motivazioni che portarono all’insuccesso dell’Hecyra di Terenzio, mostrando quale potesse essere il pubblico di una Roma dominatrice, ma poco raffinata dal punto di vista letterario. Invece, la classe 4B ha immaginato una piccola vendetta, ordita dalle matrone romane, a danno dei maschi che le vogliono chiuse in casa, che se la prendono con Virgilio, l’illustre poeta cantore della grandezza di Roma. Tutte queste azioni teatrali, introdotte e concluse dalle esecuzioni dell’orchestra di istituto, diretta dal professor Giorgio Ferronato, mostrano quanto ancora il mondo greco e latino possano aiutarci a comprendere l’oggi, possano risultare accattivanti e vitali per gli studenti, possano contribuire a esercitarne l’atteggiamento critico.

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