A Treviso arriva l'Alveare: un nuovo gruppo di produttori per una spesa a chilometro zero

Il 13 aprile inaugura un nuovo gruppo d'acquisto "Alveare" a Treviso. Il luogo che ospiterà la distribuzione settimanale della spesa è la Sala NOI dell’oratorio di Treviso quartiere San Pelaio, a nord della città.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

TREVISO L'Alveare che dice Sì, la rete di gruppi d'acquisto che permette di fare la spesa online dai piccoli produttori del territorio, inaugura il prossimo 13 aprile il primo gruppo d'acquisto contadino nel capoluogo di Marca.

Il luogo che ospiterà la distribuzione settimanale della spesa è la Sala Noi dell’oratorio di Treviso, quartiere San Pelaio, al nord della città. Dal 13 aprile Delphine Quintaine, Gestrice dell’Alveare, ospiterà i produttori locali alla Sala Noi, dove ogni venerdì dalle 17:00 alle 19:00 avrà luogo la distribuzione della spesa. Già quindici piccoli produttori locali si sono iscritti all’Alveare, proponendo un’offerta di prodotti molto varia: frutta, verdura, carne bovina, di pollo e coniglio, pesce, formaggi e uova ma anche pane casereccio, succhi di frutta, birra e vino. I produttori associati sono stati selezionati nel pieno rispetto del chilometro zero e della filiera corta: da Nonno Andrea, azienda agricola biodiversa che a Villorba produce frutta, verdura e Prosecco DOC, al microbirrificio Ivan Borsato di Camalò, dal produttore di vino biologico Bresolin bio a Ca’ Donadel, che produce nella sua azienda carni, salumi e formaggi freschi e stagionati.

Venerdì 13 aprile a partire dalle 17, i produttori dell’Alveare nascente si presenteranno con una piccola degustazione inaugurale dei loro prodotti aperta a tutti, iscritti e non. È possibile iscriversi gratuitamente all’Alveare di Treviso cliccando su questo link e richiedere maggiori informazioni all’indirizzo: alveare.tv@gmail.com. I produttori locali presenti nel raggio di 250 chilometri si potranno iscrivere al portale www.alvearechedicesi.it e unirsi in “Alveare”, mettendo in vendita online i loro prodotti: frutta, verdura, carne, formaggi. I consumatori che si registrano sul sito posso acquistare ciò che desiderano presso l’Alveare più vicino casa, scegliendo direttamente sulla piattaforma, senza abbonamenti o minimi d’ordine. Il ritiro dei prodotti avviene settimanalmente nel giorno della distribuzione organizzata dal gestore dell’Alveare, cioè colui che ha preso l’impegno di tenere il contatto con gli agricoltori e che si occupa di pianificare eventi, aperitivi e visite guidate nelle aziende dei produttori per creare un vero network di relazione e conoscenza diretta. Chiunque può diventare Gestore di un Alveare: dal libero professionista all’impiegato, dal pensionato allo studente. La gestione di un Alveare è un’attività complementare che prevede una remunerazione che può diventare interessante come reddito complementare; una professione della nuova Gig economy che per qualcuno è già diventata unica occupazione, permettendo al Gestore di “vivere di Alveare”. L’incontro tra agricoltori e consumatori può avvenire in luoghi diversi, dal bar al ristorante, dal cinema al vivaio, fino alla sala dell’associazione che mette a disposizione i propri spazi. Lo spirito però è sempre lo stesso: permettere ai produttori di vendere direttamente e in modo facile e dare ai consumatori accesso ad alimenti freschi, locali e di qualità, rivalutando il cibo e il suo ruolo nella promozione di uno stile di vita sano. In questo meccanismo, che mette al centro la comunità e la genuinità dei prodotti, è fondamentale il ruolo della tecnologia: la piattaforma è stata sviluppata lavorando a stretto contatto con gli utilizzatori, per modernizzare ed accelerare la filiera corta e promuovere un modello di commercio più equo.

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