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Frasi razziste all'arbitro, il dirigente: "Ecco la mia versione"

Via Codalunga, 79 · Carbonera

Spett.Le direzione di Treviso Today, giusto per mettere fine a questa gogna mediatica ed in risposta anche a chi nei social troppo superficialmente commenta e sentenzia senza aver assistito ai fatti, mi permetto di esprimere la mia posizione rispetto a quanto pubblicato dalla vostra redazione in data 18/10/2018 a seguito dei fatti avvenuti in data 13/10/2018 sul campo di Arcade che mi hanno visto protagonista, in occasione della partita con la squadra locale del campionato provinciale Juniores.

Mi permetto innanzitutto, di significarVi che in quindici anni in cui sono presente nei campi di calcio, in veste di Dirigente, mai è avvenuto un fatto del genere. Premetto che non mi ritengo assolutamente una persona razzista (e chi mi conosce può ben testimoniarlo). Tanto per dire, nella nostra formazione abbiamo tre ragazzi di colore con i quali scherziamo e ci divertiamo senza alcun problema di integrazione. Io credo che il calcio debba essere questo: divertimento e coesione del gruppo nel condividere momenti di gioia nelle vittorie,ed anche di tristezza nelle sconfitte, sulla base delle normali regole di convivenza sia in campo che all'interno dello spogliatoio. Dopodichè quando avvengono fatti come quelli raccontati in modo assurdo nel comunicato espresso dalla Federazione ed amplificati attraverso gli organi di stampa, mistificando la realtà dei fatti realmente accaduti, facendomi apparire quello che in realtà non sono, a volte ci si chiede se valga la pena, dedicarsi in tutto e per tutto a questa attività che ho sempre svolto e svolgo tuttora volontariamente con passione e con entusiasmo.

Cio’ nonostante, ferito e disgustato, è mia intenzione continuare, per dimostrare la mia innocenza su quanto realmente avvenuto in campo e fuori, nella partita giocata sabato 13 ottobre 2018 ad Arcade contro la squadra locale. (girone B Juniores provinciali) Tutto nasce da un fallo avvenuto a circa metà del secondo tempo nel momento in cui, considerata l'entità del fallo stesso, dalla panchina i nostri ragazzi hanno manifestato il disappunto grindando, ma senza alcuna offesa. L'arbitro si è recato immediatamente verso la nostra panchina ed ha invitato il nostro allenatore ad uscire dal campo. Dopo aver manifestato incredulità verso la decisione dell'arbitro, il Mister ha riferito che non aveva aperto bocca. L'arbitro però è rimasto irremovibile nella sua decisione. Incredule per la decisione presa, a questo punto sono intervenuto pure io esprimendo con determinazione la mia opinione confermando quanto aveva appena asserito dal nostro Mister. Da li, il direttore di gara ha preso la decisione di allontanarmi dal campo. (non è stato estratto alcun cartellino rosso) Dopo aver espresso un mio giudizio sull'operato del direttore di gara affermando che la condotta fin li assunta era cosa ridicola e vergognosa che andava a rovinare la partita accendendo ulteriormente gli animi di una partita fin li piuttosto equilibrata, ho allungato con una certa forza la tabella in plastica dei cambi che avevo in mano, sulla panchina. Non sono volate borracce e nessun altro oggetto; le borracce sono rimaste tranquillamente con il proprio carico d'acqua nella panchina senza che nessuno le abbia mai toccate. Nell'allontanarmi assieme al Mister, ho invitato l'arbitro, trovandoci sotto nel punteggio, a fischiare e ripartire con il gioco considerato che oramai eravamo quasi fuori dal recinto di gara. Questo è quanto avvenuto realmente in campo e fuori. Ciò che mi lascia ancor più perplesso è che ho esposto quanto avvenuto all'osservatore degli arbitri presente in tribuna lamentando una condotta del direttore di gara a dir poco insufficiente. In tutta risposta, mi è stato riferito che essendo in tribuna non ha visto cosa sia realmente successo se non il fatto che l'arbitro con decisione si è diretto verso la nostra panchina. In merito invece alla condotta di gara mi riferisce che era li esattamente per questo motivo. Naturalmente tutto ciò è documentabile da testimonianze di ragazzi e Dirigenti presenti al momento dell’ allontanamento. Mi pare, in tutta onestà, di non aver offeso e proferito frasi razziste verso nessuno, a meno che la mia opinione e giudizio sull'operato dell'arbitro non siano intesi come un fatto discriminatorio e razzista nei suoi confronti, della sua famiglia e della categoria arbitrale. Dopo quello che è successo mi auguro di poter ritrovare ancora la serenità e la voglia di continuare in questo mio compito che volontariamente svolgo per fare in modo che i nostri ragazzi sappiano lavorare e divertirsi assieme. Voglio approfittare per ringraziare pubblicamente tutti coloro, anche di altre società sportive, che attraverso messaggi e telefonate hanno espresso, dopo quanto avvenuto, i loro apprezzamenti stima e di vicinanza. E' evidente infine che a fronte di quanto descritto, non riconoscendo assolutamento e smentendo in toto quanto è stato riportato nel comunicato della Federazione, provvederò a tutelare la mia persona sia dal punto di vista sportivo che da quello giuridico/legale nelle sedi opportune. Grazie Tanto dovevo per chiarezza nell’informazione.

Scattolin Angelo, responsabile Juniores Morosini Biancade Carbonera

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