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È morto il partigiano Luciano Bottacin “Friz”

Redazione

Via Sant'Angelo · Sant'Angelo

Primogenito di quattro figli, Luciano Bottacin era nato l’11 gennaio 1926 in Francia a Roche lez Beauprè (nei pressi di Besançon) dove il padre Giovanni, tranviere anarchico, era stato costretto ad emigrare con la moglie Esterina Ronchi dopo l’avvento del fascismo. Ritornata in Italia, la famiglia si stabilì in via Dogali, una laterale del Terraglio vicino alla stazione. Diciottenne, nell’aprile del 1944, Luciano entrò nella Resistenza salendo in montagna dapprima con la brigata Tollot e poi con la Mazzini.

Presente in Cansiglio nei giorni del grande rastrellamento tedesco e fascista (31 agosto/10 settembre 1944) riuscì a filtrare tra le linee nemiche e a scendere in pianura, dove si unì al battaglione mobile garibaldino “Wladimiro Paoli” nelle cui fila entrò anche suo fratello Ugo, classe 1928. Nella notte fra il 21 e il 22 marzo 1945 Luciano Bottacin si trovava con altri diciassette compagni della “Wladimiro” - al comando di Attilio Scardala “Ugo Marino” - in località Zapparè di Trevignano, quando il gruppo venne attaccato da un forte contingente di tedeschi. I partigiani accettarono lo scontro, che durò finché alle quattro del mattino riuscirono a rompere l’accerchiamento e ad allontanarsi. Nel combattimento, oltre a quattro feriti, i partigiani contarono due morti: il fratello di Luciano, Ugo “Bocia” - medaglia d’argento al valor militare - e il carabiniere trentino, Felice Franceschetti “Checo” di Cologna di Pieve di Bono.

Anche i tedeschi lasciarono sul terreno due morti e cinque feriti, di cui uno grave. (Fonte: “Trevignano, I fatti della Liberazione”, Comune di Trevignano, 2005). Per rappresaglia i tedeschi fucilarono all'alba, al muro del campo sportivo di Montebelluna, dieci civili rei di aver ospitato i partigiani, e incendiarono sei case di Zapparè. Dopo la Liberazione Luciano Bottacin fu socio attivo dell’Anpi, fino alla grave infermità che lo immobilizzò un paio d’anni fa. Si impegnò in particolare nel ricordo della figura di Felice Franceschetti, morto a Trevignano, e il giorno dell’inaugurazione del monumento che il comune di Pieve di Bono eresse in suo onore nel 1995, Luciano lesse un breve e toccante ritratto del compagno di lotta. I funerali del partigiano Bottacin si svolgeranno domani mercoledì 30 agosto alle ore 15,30, in forma laica, presso la Sala del Commiato a Santa Bona (via Riccioli), con partenza dall’obitorio alle ore 15.15.

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