Agricoltura sociale, pronta a sbarcare anche a Treviso

Questo tipo di agricoltura è diventata recentemente legge nella Regione Veneto. Ed ora è pronta a sbarcare anche nella provincia trevigiana

C’è un tipo di agricoltura che attraverso pratiche particolari, come gli agri-asilo, la didattica con bambini diversamente abili, l’ortoterapia e la pet therapy, intende favorire il reinserimento terapeutico di soggetti svantaggiati nella comunità e al contempo produrre beni. Parliamo dell’agricoltura sociale. Questo tipo di agricoltura si applica nelle cosiddette “aziende agri-sociali” meglio conosciute come ”fattorie sociali“: sono fattorie tradizionali ma con la peculiarità che l’azienda svolge la propria attiva agricola con un occhio di riguardo ai soggetti più deboli (portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, anziani, ecc.), residenti in aree fragili (montagne o centri isolati) ed in collaborazione con istituzioni pubbliche. Questo tipo di agricoltura è diventata recentemente legge regionale nel Veneto. Ed ora è pronta a sbarcare anche nella provincia trevigiana.


 

“La Regione Veneto, infatti, forse l’unica in Italia, ha dato ascolto a questa esigenza andando a creare una legge che presta ascolto a queste nuove esigenze creando un ponte tra sociale e agricoltura – spiega il presidente di Coldiretti Treviso, Walter Feltrin – Ora si aspettano i decreti attuativi che possono concretizzare un percorso che appare molto interessante per la collettività e che soprattutto riconosce l’attività agricola come un valore comune, anzi un plusvalore per il territorio e la sua comunità”.


 

“Il concetto importante per noi è quello del riconoscimento della multifunzionalità dell’impresa agricola – aggiunge il presidente di Coldiretti Treviso – Ci sono migliaia di aziende agricole in provincia di Treviso che hanno tutte le caratteristiche per essere delle vere alleate dei consumatori e di tutte quelle fasce di popolazioni che necessitano di percorsi legati al mondo sociosanitario”.


 

Coldiretti Treviso, si legge in una nota, proprio per mettere a fuoco gli scenari possibili che nasceranno da questa nuova normativa ha organizzato un convegno intitolato “Agricoltura sociale: dai nuovi bisogni alle nuove opportunità”. L’evento si è svolto sabato 28 settembre 2013, a Mogliano Veneto presso il cinema teatro Busan in occasione della Fiera del Rosario.

Al convegno sono intervenuti oltre Walter Feltrin anche Clodovaldo Ruffato, presidente Consiglio regionale del Veneto, Bruno Pigozzo, consigliere regionale firmatario della legge per l’agricoltura sociale, Giorgio Roberti, direttore generale Ulss 9 di Treviso e Luca Colussi, resp. Campagna Amica Coldiretti Treviso.


 

Si sono inoltre ascoltate le testimonianze di: Cooperativa Agorà (inserimento lavorativo in agricoltura di ragazzi autistici), Agriturismo didattico La vecchia Fattoria di Verona (ospitalità ragazzi diversamente abili), Comune di Mogliano Veneto (progetto Anch’io coltivo le mie capacità) e Provincia di Treviso (politiche attive per il lavoro).

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