La piccola Margherita Borsoi, che sogna le Paralimpiadi, sarà nominata Alfiere d'Italia

La giovanissima atleta di taekwondo e natia di Falzè di Piave verrà premiata a Roma, presso il Quirinale, direttamente dalle mani del Presidente della Repubblica Mattarella

SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA Margherita Borsoi è nata il 1 luglio 2006 a Vittorio Veneto, ma oggi vive a Falzè di Piave con la sua famiglia. Lo sport è una parte importante della sua vita: pratica taekwondo, sci alpino, nuoto e pattinaggio sia a rotelle che su ghiaccio. Margherita è poi già una piccola campionessa, tanto che ha vinto la medaglia di bronzo al campionato internazionale Open Belluno di Taekwondo, nel 2016, oltre ad un altro piccolo riconoscimento: è stata infatti la prima atleta con disabilità a prendere parte alla competizione. Amica di Bebe Vio e membro della sua associazione Art4sport, Margerita (a cui manca purtroppo un braccio) sogna le Paralimpiadi per seguire le orme della schermitrice moglianese, ma prima di tutto, il prossimo 12 marzo, verrà premiata presso il Quirinale di Roma direttamente dal Presidente della Repubblica Mattarella. Margherita infatti, come riporta "la Tribuna", verrà insignita del titolo di Alfiere d'Italia, insieme ad altri ragazzi nati tra il 1999 e il 2007, per essersi distinta nella promozione del bene comune, solidarietà, volontariato e singoli atti di coraggio.

Art4sport è un’associazione che crede fortemente nel valore dello sport. Da quanto ne fai parte? Come ti ci sei avvicinata?

"Sono entrata in art4sport nel 2012 e quindi da 5 anni, dopo aver conosciuto Teresa e Bebe insieme ai miei genitori e mio fratello"

Per te lo sport cosa significa? Che ruolo ha nella tua vita?

"Per me lo sport significa divertimento, gioia e amicizia. Lo sport che pratico mi piace moltissimo ed insieme con la musica sono al centro delle mie attività"

Emozioni e colori: se dovessi scegliere un colore, uno solo, a cui ti senti particolarmente legata, quale sarebbe? Quale ricordo rievoca?

"Il mio colore preferito è il turchese. Mi piace molto perché mi fa pensare al cielo e quindi alla libertà"

Vincere o divertirsi: cosa scegli, e perché?

"Mamma e papà mi dicono sempre che l’importante è divertirsi, ma a me piace di più vincere!"

Quale è il tuo rito scaramantico prima di affrontare una competizione?

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"Al momento non ho nessun rito scaramantico prima di una gara, ma ho bisogno di avere vicini i miei genitori"

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