Decima edizione della Guinness Pro 12: parte la sfida del Benetton rugby

Il coach biancoverde Kieran Crowley: «L’assenza di 16 atleti impegnati nella Coppa del Mondo chiaramente, rispetto alla passata stagione, aggiungerà delle incognite che dovremo essere bravi a gestire»

La presentazione

Si è svolta lunedì la prima presentazione italiana del Guinness PRO14, il prestigioso torneo internazionale che il prossimo 28 settembre vedrà i Leoni impegnati nel match casalingo contro i campioni in carica del Leinster Rugby. L’evento si è tenuto al Pogue’s Mahone di Milano, ospiti all’appuntamento per tagliare il nastro della nuova stagione il Presidente della FIR Alfredo Gavazzi, il CEO di PRO14 Martin Anayi, il Presidente del Benetton Rugby Amerino Zatta, il Ds Antonio Pavanello insieme ai capitani Alberto Sgarbi e Tommaso Castello ed i coach Kieran Crowley e Michael Bradley. «Il Guinness PRO14, da dieci anni a questa parte, costituisce un asset strategico per lo sviluppo del rugby italiano»: ha dichiarato il Presidente della Federazione Italiana Rugby, Alfredo Gavazzi “e siamo entusiasti di poter celebrare l’anniversario della nostra partecipazione con un lancio nazionale, il primo da soci paritetici del board di PRO14”.

»In questi anni – ha proseguito il numero uno del rugby italiano – la nostra presenza nella manifestazione si è evoluta ed ha visto, anno dopo anno, un aumento della competitività delle nostre Franchigie che, insieme alla Nazionale, costituiscono il vertice della piramide del rugby italiano. Nella passata stagione la Benetton Rugby è divenuta la prima squadra italiana a centrare la qualificazione alle fasi a eliminazione diretta e sfiorando quella che sarebbe stato un meritato accesso alle fasi finali e le Zebre Rugby Club hanno continuato nel loro percorso di sviluppo, che FIR ha rilanciato dopo il periodo di privatizzazione. Siamo orgogliosi di quanto fatto in questo decennio ma consapevoli che ancora molto lavoro attenda noi e le Franchigie per posizionare l’Italia dove merita all’interno della manifestazione. L’accordo triennale con DAZN, infine, ha offerto una piattaforma di trasmissione giovane, innovativa e coerente con la vision della manifestazione, agevolandoci nel raggiungere grazie all’incredibile offerta multisport del nostro broadcaster nazionale, nuove audience che attraverso il Guinness PRO14 potranno appassionarsi sempre più al nostro sport».

«E’ veramente confortante sapere che il 2019/20 segna il decimo anniversario della partecipazione italiana al Guinness PRO14. E’ una tappa rilevante ed è resa ancora più speciale dai grandi passi in avanti compiuti nelle ultime due stagioni da Benetton Rugby e Zebre Rugby Club -ha dichiarato Martin Anayi, CEO di PRO14 Rugby- Benetton Rugby è diventata una seria pretendente al titolo del Guinness PRO14 grazie al supporto della Società nel migliorare le proprie strutture e nel creare una eccellente leadership tra i giocatori e tra lo staff tecnico. L’essere divenuti la prima squadra italiana a raggiungere le fasi finali del torneo nella scorsa stagione è un segnale altamente positive della competitività delle squadre italiane nel Guinness PRO14. Grande credito deve essere riconosciuto ad Antonio Pavanello e Kieran Crowley e speriamo di vedere la squadra continuare a crescere e diventare uno dei pesi massimi del Guinness PRO14. Le Zebre Rugby Club sono evolute in una società emozionante, dentro e fuori dal campo. La volontà di abbracciare e rappresentare l’intero rugby del Nord-OVest è qualcosa di altamente encomiabile. Sotto la guida di Michael Bradley le Zebre hanno lavorato duramente per lanciare giovani che potranno rappresentare l’Italia alla Coppa del Mondo. Il loro stile di gioco è particolarmente attrattivo ed in linea con le ambizioni del torneo in cui militano, veloce e che permette agli atleti di mettersi in mostra. L’intero Guinness PRO14 sarà disponibile su DAZN nel corso della stagione ed auguro il meglio a entrambe le squadre».

Queste le dichiarazioni del coach biancoverde Crowley: «Quanto fatto sino ad oggi deve farci capire che possiamo affrontare qualsiasi avversario a testa alta e dire la nostra. L’assenza di 16 atleti impegnati nella Coppa del Mondo chiaramente, rispetto alla passata stagione, aggiungerà delle incognite che dovremo essere bravi a gestire. Siamo comunque consapevoli di poter contare su un gruppo che, nonostante la giovane età, ha al suo interno tanta qualità e per cui punteremo a fare bene sin dalla prima gara».

Così Alberto Sgarbi, capitano dei Leoni: «Dopo la fantastica stagione dalla quale veniamo, tutti si aspettano una nostra conferma; non sarà così scontato ma ci proveremo. Questo pre-stagione è stato molto positivo, siamo stati a bravi a creare un gruppo unito fuori e dentro lo spogliatoio. Non vediamo l’ora di cominciare a fare sul serio ed è per me un onore essere il capitano di questo splendido club».

«Guardiamo fiduciosi all’inizio di questa stagione, abbiamo aggiunto innesti di qualità in reparti che dovevamo rinforzare, in particolare nei primi cinque uomini del pacchetto di mischia –dichiara coach Michael Bradley- Continueremo ad esprimere il gioco che ci contraddistingue, continuando a voler mantenere il possesso del pallone, a mettere pressione agli avversari ed a esprimere la tecnica individuale dei nostri giocatori».

«Siamo anche ottimisti verso il recupero di alcuni giocatori chiave infortunati, come Tommaso Boni, Tommaso Castello, Gabriele Di Giulio e Marcello Violi, tutti peraltro impiegati nella linea dei trequarti – continua l’allenatore della franchigia federale –. Il nostro obiettivo quest’anno è quello di raggiungere i quarti di finale di Guinness PRO14 e di European Rugby Challenge Cup. Lavoreremo sodo per farcela e vedremo dove potremmo arrivare».

Le parole del capitano delle Zebre Tommaso Castello: «Abbiamo tante aspettative per questa nuova stagione, c’è il desiderio di rifarsi da quella passata che è stata abbastanza deludente. Quest’anno la squadra si è rinforzata grazie all’arrivo di tanti giovani e di molti giocatori stranieri provenienti da club prestigiosi che sicuramente ci faranno fare un importante salto di qualità. L’inizio di campionato sarà un po’ difficoltoso per via dell’assenza di tanti nostri giocatori impegnati con la Nazionale nella Rugby World Cup, ma per i nuovi arrivati sarà un’ottima occasione per mettersi in mostra. Le Zebre sono un punto di arrivo ma anche di partenza per i tanti giovani che aspirano ad indossare la maglia Azzurra – continua il centro della Nazionale Italiana –. Il Guinness PRO14 è uno dei tre maggiori campionati europei e rappresenta per qualsiasi giocatore italiano il più grande palcoscenico dovepotersi confrontare col grande rugby internazionale di club».

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