Came Dosson: mister Sylvio Rocha fa il punto sulla stagione della squadra

Il raduno della nazionale interrompe il campionato dei trevigiani. Un'occasione perfetta per intervistare il tecnico della Came Dosson e fare il punto su quanto fatto in questa stagione

In foto: mister Sylvio Rocha

Campionato fermo questo fine settimana per il raduno della nazionale del neo allenatore Musti. Abbiamo fatto alcune domande a mister Rocha che ci fa il punto della situazione in casa Came Dosson.

Nelle ultime gare nonostante le buone prestazioni sono arrivate solo sconfitte, come lo spieghi?
Nell’analizzare le ultime gare dobbiamo essere consapevoli di aver affrontato le tre favorite sulla carta alla vittoria del campionato, e quindi pur non essendo riusciti a fare risultati positivi siamo usciti sempre dal campo con la consapevolezza di potercela giocare alla pari anche con i grandi del nostro campionato; secondo me infatti non siamo stati inferiori a nessuno in quanto a prestazioni, visto che tutte e tre le gare si sono decise nei dettagli. 

Quali sono gli aspetti da migliorare secondo te?
Per ottenere risultati positivi a questo livello dobbiamo curare molto i dettagli, sia per quanto riguarda la fase difensiva sia per quella offensiva. Ultimamente ci è mancata la concretezza in attacco e abbiamo concesso troppo regali in fase difensiva, mancanze che a questo livello si pagano care; è altresì vero che in Coppa Divisione ci mancavano i due giocatori che finora hanno segnato di più, avevamo 22 gol (11 a testa) in tribuna e la squadra ne ha risentito.

Cosa ti aspetti dal finale di stagione e quali sono i punti di forza della Came?
Siamo ancora pienamente dentro a tutti gli obiettivi prefissati a inizio stagione; abbiamo un scontro diretto con l'Arzignano per la Final Eight di Coppa Italia, gara che ritengo sarà difficilissima, e partite fondamentali per la classifica finale in ottica play off. Stiamo lavorando bene giorno dopo giorno, con la giusta umiltà e costanza sono convinto che riusciremo a centrare tutti e due gli obiettivi. Il nostro punto forte è senza dubbio il gruppo, compatto e motivato; lo è sempre stato, lo è adesso e lo sarà per sempre. Inoltre i miei giocatori che stanno crescendo in ogni partita, sia tecnicamente che tatticamente, e questo mi rende estremamente fiducioso.

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