Giorgione Pallavolo: domenica sfida insidiosa contro Vivigas

Paolo Carotta avverte: «Classifica bugiarda, Vivigas è squadra di alto livello». Poi elogia il pubblico di Castelfranco: «Seicento spettatori alle prime due di campionato: che spettacolo»

Guai a guardare la classifica. Sette punti in tre incontri sembrano un buon bottino per il Duetti, neopromosso in B1 (che ha già osservato il turno di riposo), soprattutto se consideriamo che due punti sono stati buttati al vento più per demeriti propri che per meriti avversari come nell'ultima partita in casa.

Ne conseguirebbe, perciò, che l’incontro di turno con il Vivigas Arena, a quota 3, si presenti sulla carta quantomeno alla portata. Le cose però non stanno così e a spiegarci il perché è il tecnico Paolo Carotta: «La formazione veronese schiera nel proprio organico tre atlete che hanno già militato in serie A. Sono Sgarbossa, Brutti e Lucchetti, giocatrici che in B1 sono in grado di fare la differenza. Il Vivigas è una squadra da primi cinque posti e lo loro posizione in classifica è data da un calendario subito in salita: su quattro partite, hanno giocato tre scontri diretti per il vertice. La classifica perciò è bugiarda, sarà tutto fuorché una partita agevole. Anzi, fra quelle giocate finora è sicuramente la più impegnativa sotto il profilo tecnico». Mani avanti dunque e maniche rimboccate: «Ho scelto una ad una le atlete che ho a disposizione e sono convinto che siano giocatrici da B1. Adesso dobbiamo esprimerci da vera B1 lavorando maggiormente sulla percentuale di errori che è ancora troppo alta. Dobbiamo però evidenziare che, da inizio stagione, non abbiamo mai avuto la possibilità di allenarci al completo per continui malanni fisici. Anche questo incide sui risultati». E infine, una nota sul pubblico di Castelfranco Veneto che nelle prime partite in casa ha riempito con grande partecipazione il palazzo dello sport: «Giocare in un palazzetto così gremito è straordinario! Abbiamo iniziato con lo stesso seguito che ci ha accompagnato nella scorsa stagione. Ci ripaga del tanto lavoro che svolgiamo durante la settimana in allenamento».

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