Mercato in casa Imoco: dal Nantes arriva Lucille Gicquel

Un nuovo talento d'oltralpe per le Pantere di Conegliano. L'opposto 23enne è la prima giocatrice francese della storia del club

Lucille Gicquel (foto Nantes Volleyball -cev.eu – R.C. Cannes Volleyball)

Un giovane talento d’oltralpe va ad inaugurare la rosa dell’Imoco Volley 2020/21: è Lucille “Lulu” Gicquel, nata il 13 novembre 1997 in Bretagna a Rennes, opposto di 189 cm, una delle giocatrici più in crescita del volley continentale. E’ la prima giocatrice francese della storia di Imoco Volley. Lo scorso anno, dopo un ottimo campionato Europeo giocato con la maglia della Francia, Lucille Gicquel ha giocato la Champions League con il Nantes e due volte ha incrociato i ferri proprio con l’Imoco Volley nel girone, risultando sempre brillante nonostante la doppia vittorie delle Pantere. Il papà di Lucille, Jean-Charles, è stato una leggenda francese del salto in alto (2.33 all’aperto, 2.35 indoor, record transalpino che reiste dal 1994!), e anche i fratelli Clement e Solenne hanno seguito il percorso paterno, mentre lei, sulle orme della madre, ha optato per il volley con ottimi risultati.

Dopo la trafila delle giovanili, gioca le prime tre stagioni (2015/18) di rilievo al R.C. Cannes, dove si mette in luce, vince due coppe di Francia e raggiunge le convocazioni in nazionale maggiore, di cui diventa un tassello importante fino all’ottimo europeo giocato in Turchia l’estate scorsa con la maglia del suo paese. Ma dopo Cannes la sua esplosione arriva al Nantes, dove gioca dal 2018 al 2020 con la partecipazione alla Champions League e il doppio secondo posto in campionato e coppa di Francia. “Un gran bel talento – ha detto coach Santarelli - una giocatrice giovane e in crescita che già seguivamo e che poi ci ha convinto seguendola dal vivo in Champions, quando abbiamo capito che tra tante offerte che le stavano arrivando da tutta Europa avrebbe preferito la nostra l’abbiamo presa al volo, sarà molto utile per il nostro organico”. 

Ecco le sue prime parole da Pantera. Lucille benvenuta all’Imoco Volley, intanto è Lulù il tuo soprannome? “Si, mi chiamano tutti così, è più facile e pratico di Lucille!”.

Come mai hai scelto l’Italia e l’Imoco Volley per la tua prima esperienza fuori dal tuo paese, la Francia? “Ho scelto di giocare in Italia perché è il miglior campionato del mondo e l’opportunità di poter giocare per Conegliano è stata davvero irrinunciabile, un’occasione incredibile per me in questo momento della mia carriera. Ho accettato questa possibilità perché penso di poter imparare molto da questo club.  Sarà la prima volta che giocherò all’estero, sono un po’ in apprensione per questo grande cambiamento, ma è un passo molto importante per riuscire a raggiungere scalino dopo scalino il più alto livello della pallavolo.”

Vieni da una famiglia di grandi sportivi, il tuo papà era una star dell’atletica leggera francese, come mai hai scelto il volley? “Sono nata in una famiglia di sportivi quindi fare sport da noi è un po ‘come una tradizione! All’inizio ho giocato a pallamano, ma poi ho cambiato. Mia mamma aveva giocato a pallavolo a livello scolastico, mi ha consigliato di provare il volley e mi è piaciuto subito molto, non l’ho più lasciato”.

Nell’ultima stagione hai giocato due volte contro l’Imoco in Champions, che impressione i hai avuto? “È una squadra con un livello di gioco altissimo, ci ha impressionato molto sia nella partita giocata in casa a Nantes sia al Palaverde. È davvero un’altra dimensione rispetto al campionato francese. La cosa più impressionante che mi è rimasta impressa è stata la velocità di gioco dell’attacco di Conegliano e la precisione tecnica di ogni giocatore. Penso davvero che venire a Conegliano potrà essere importante per la mia crescita tecnica, potrò imparare molto. Ho sentito al telefono coach Daniele Santarelli, mi ha fatto molto piacere sentire le sue parole e sono orgogliosa di far parte di questo gruppo, potrò allenarmi con un grande staff tecnico e compagne super”.

Hai anche potuto “assaggiare” l’ambiente del Palaverde! “Il Palaverde mi è piaciuto molto, è un palasport molto grande e c’erano moltissimi sostenitori. È impressionante giocare in un’arena come quella, il tifo e l’atmosfera sono davvero fantastici, è molto motivante per un’atleta poter contare su un pubblico così, non vedo l’ora”.

Descriviti come giocatrice: “Penso di essere una giocatrice abbastanza determinata, sempre concentrata, ma sorridente sul campo di gioco. La mia giocata preferita è l’attacco, ma mi piace molto anche impegnarmi in difesa. Ora ho un sacco di lavoro tecnico da fare sull’attacco per trovare più angoli d’attacco e altezza di impatto sulla palla, inoltre devo migliorare anche il mio servizio. Penso che ci sia sempre spazio per migliorare in ogni aspetto del gioco”.

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E fuori dal campo? “A parte la pallavolo, mi piace cucinare, fare una passeggiata, visitare posti nuovi ma non ho hobby particolari. Non sto studiando al momento, ma inizierò ad imparare l’italiano, spero!”.

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