La stagione della De' Longhi entra nel vivo: la parola a Michele Antonutti

Il veterano si racconta in esclusiva ai nostri microfoni sul momento della squadra e sulla sua carriera. Importante rimanere con i piedi per terra ed arrivare ai playoffs al massimo della forma

TREVISO È sicuramente un momento positivo per la De’ Longhi Treviso Basket. Dopo un avvio deludente, i ragazzi di coach Pillastrini hanno messo il turbo vincendo dieci delle ultime undici partite giocate. La regular season sta per entrare nel vivo, manca infatti poco più di un mese all’inizio dei playoffs e TVB ha ancora parecchie insidie dinanzi a sé, a partire dalla delicatissima trasferta di domenica prossima contro la Fortitudo Bologna. Per delineare il quadro della situazione, abbiamo intervistato uno dei protagonisti indiscussi di questa stagione: Michele Antonutti. L’ala di Udine sta viaggiando a 13 punti e 5.3 rimbalzi di media, confermandosi un vero top player per la categoria.

Michele, partiamo con l’analisi della vittoria contro Ferrara di domenica scorsa.

È stata una vittoria veramente importante, contro una squadra che veniva da un ottimo momento. Un risultato molto autoritario, visto che dal secondo quarto in poi l’esito finale non è mai stato in discussione. Un ottimo modo per ripartire dopo la sosta per la coppa italia.

Come descriveresti il momento che state attraversando in questa fase della stagione?

Siamo indubbiamente in buona condizione, avendo vinto dieci delle ultime undici partite giocate. Siamo tanti giocatori che formano un gruppo coeso e volenteroso di far bene. Dobbiamo cercare di tenere ampia questa rotazione, perché poi i playoffs saranno lunghi e duri.

Da gennaio si è aggiunto al roster l’americano Isaiah Swann, qual è il tuo giudizio sul suo impatto fino ad ora?

Vorrei fare una premessa: siamo una squadra fatta da tanti protagonisti e Isaiah è uno di questi. Contro Trieste ha giocato una partita meravigliosa, mentre contro Verona purtroppo non è riuscito a trovare la via del canestro. Lui è un giocatore intelligente ed esperto, è venuto qui per vincere e non per mettere sé stesso al primo posto.

L’inizio di stagione non è stato esaltante, prima della serie positiva si parlava addirittura di un esonero di Pillastrini. Che clima si respirava nello spogliatoio?

L’inizio è stato molto complicato, in primis abbiamo avuto tantissimi infortuni. Poi la squadra era completamente diversa da quella dell’anno scorso, quindi dovevano crearsi delle gerarchie all’interno del nuovo gruppo. Lavoravamo tanto senza ottenere risultati, adesso finalmente si vedono i frutti del nostro lavoro.

Che impatto hai avuto con l’ambiente trevigiano?

Il mio ambientamento a Treviso è stato molto positivo. Il pubblico mi ha accolto molto bene, ma soprattutto mi ha sostenuto nei momenti di difficoltà. Davvero un bell’inizio!

Dopo diversi anni in Serie A hai deciso di scendere di categoria. Che differenze tecniche e tattiche hai trovato?

Onestamente non l’ho vissuta come un passo indietro. Giocare a Treviso è come giocare in Serie A: una squadra di altissimo livello con grandi obiettivi. La differenza principale è l’intensità, decisamente maggiore in A. Mentre dal punto di vista tecnico non ho notato tante differenze, anzi, spesso trovo più qualità in A2.

Udine e Montegranaro, due squadre in cui hai giocato per tanti anni, stanno sorprendendo tutti. Le vedi ancora come outsiders?

Sinceramente sì. Vedo sempre Trieste e Bologna un passo avanti a tutte le altre formazioni, però i playoffs, come ci ha dimostrato anche la Coppa Italia, sono una competizione a sé.

Lo scorso 23 febbraio si è giocata Italia-Olanda al Palaverde. Sei andato a vederla?

Si, ero presente alla partita. La nazionale è stata accolta benissimo da un pubblico caloroso. Conosco anche molti dei giocatori che erano in campo, sono stati felici di trovare Treviso così accogliente. Ennesima dimostrazione di quanto la città ami la pallacanestro e ce l’abbia nel DNA.

Per concludere, qual è il giocatore che ti ha impressionato di più in questa A2?

Beh, ce ne sono tanti a dire il vero. Tra questi direi Mike Hall in particolare, sta facendo un campionato di altissimo livello.

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