Mondiali Karate, Ouattara d'argento cancella l'odio razzista dei social

Finisce la grande avventura del Campionato Mondiale di Karate Shotokan a Treviso, tre giornate di grande sport, che hanno visto tornare la Marca Trevigiana al centro del mondo del karate

TREVISO Piovono medaglie per gli azzurri del Karate al Palaverde di Villorba, Treviso, nell’ultima giornata del Campionato Mondiale di Karate Shotokan, dedicata agli atleti seniores. L’Italia dello Shotokan è la squadra più medagliata in quest’ultima giornata della competizione: sono otto, in particolare, i titoli conquistate dai ragazzi dell’Istituto Shotokan Italia, tra cui figurano ben tre ori, che portano l’Italia al terzo posto del medagliere finale, con 15 medaglie complessive, dietro a Russia (16) e Inghilterra (18). Prestazione straordinarie delle ragazze del kata, che nelle competizioni individuali conquistano un oro e un argento rispettivamente con Annalisa Casini e Giulia Gabrieli, che si ripetono nella gara a squadra, strappando un altro oro insieme alla terza componente Francesca Re, davanti a Germania e Repubblica Ceca.

L’altro oro viene dal kata di squadra maschile, con Nicola Bianchi, Francesco Rocchetti e il veronese Alessandro Mezzena che battono Russia e Ungheria, rispettivamente al secondo e terzo posto. Nel kata individuale maschile, grande prova di Giuseppe Varcasia, medaglia d’argento dietro al russo Daniil Subbotin e davanti all’inglese Jack Somers. Nel kumite femminile di squadra, Bocci, Dell’Aquila, Pisano e Prete ottengono un terzo posto dietro a Inghilterra e Ungheria. Quarta posizione, invece, per il kumite di squadra maschile, valso comunque una medaglia di bronzo, dietro a Inghilterra, Usa e Spagna, grazie alle prestazioni di Fabio e Matteo Cuscona, Romani, Francesco Tinelli, Giampaolo Girotti, Stefano Zanovello e Francesco Ouattara. Proprio Ouattara, uno dei tre atleti di casa (scuola Ren Bu Kan insieme ad Abouba Kone e Caterina Dozzo), ottiene una medaglia d’argento nel kumite individuale, dopo una finale al cardiopalma contro l’inglese Joseph Rawcliffe. 

L’UOMO COPERTINA: FRANCESCO OUATTARA, IL  SIMBOLO DEL MONDIALE TREVIGIANO

La copertina è tutta per lui: Francesco Ouattara, ventunenne atleta dell’Istituto Shotokan Italia, che conquista una medaglia d’argento nel kumite individuale, sfiorando l’oro. Una copertina meritata, se non altro, per il grandissimo percorso di Francesco, al suo primo mondiale tra i seniores (un argento lo aveva già conquistato due anni fa tra gli juniores in Polonia) e capace di battere il temibile Elhadji Ndour, gigante statunitense finito alle sue spalle sul terzo gradino del podio. Ma la copertina Francesco se la sarebbe comunque conquistata per il grande tifo che il popolo del Palaverde gli ha tributato. “Fiocco! Fiocco!” hanno urlato gli spalti, incitando Francesco con quel soprannome, “Fiocco di neve”, attribuitogli amorevolmente fin dal suo arrivo alla palestra Ren Bu Kan, tredici anni fa, dal Maestro Ofelio Michielan, e che ora è stato adottato da tutti i suoi i compagni di nazionale, che l’hanno trasmesso, a loro volta, anche a tutti i tifosi italiani. 

Proprio il Maestro Michielan è stato tra i primi a corrergli incontro per abbracciarlo, con autentica commozione, in un trasporto che ha contagiato tutti, non solo i tifosi di casa. Non si contano le richieste di autografi, di selfie e abbracci che Francesco ha dovuto distribuire a grandi e piccoli per tutto il Palaverde. Era lui il predestinato di questa manifestazione, punta di diamante della nazionale italiana, primo italiano di colore ad entrare nella selezione azzurra di karate, finito suo malgrado un mese fa sotto i riflettori per un episodio di insulti razzisti sui social, che aveva coinvolto anche il compagno di squadra Abouba Kone, anch’egli trevigiano. Episodio che Ouattara aveva già ridimensionato prima di iniziare il Mondiale («Sono fiero di essere africano, fiero di essere trevigiano e fiero di rappresentare l’Italia ai Mondiali di Karate», aveva detto) e che ha cancellato definitivamente oggi, con la vittoria di un argento e una corsa, subito dopo, ad abbracciare mamma e papà ivoriani, seduti sugli spalti, con il tricolore sulle spalle. 

4. podio kata squadre femminile-2

SI CHIUDE IL SIPARIO: TREVISO PER TRE GIORNI CAPITALE MONDIALE DEL KARATE

Finisce la grande avventura del Campionato Mondiale di Karate Shotokan a Treviso, tre giornate di grande sport, che hanno visto tornare la Marca Trevigiana al centro del mondo del karate. Ventisette le nazioni partecipanti, che hanno portato a Treviso oltre mille persone tra atleti e staff, oltre a tutto l’indotto di famigliari, visitatori e semplici appassionati. Grande soddisfazione da parte dell’Istituto Shotokan Italia, che aveva incaricato Treviso di organizzare la manifestazione a nome World Shotokan Karate Association: «Fiducia ampiamente ripagata – commenta Rino Campini, Presidente di Istituto Shotokan Italia – l’organizzazione è stata perfetta, 150 volontari che si sono dedicati con il massimo impegno nella riuscita di questo evento, che celebra anche il valore del karate italiano, forte di un eccellente risultato sportivo, portandolo al rango delle migliori nazioni del mondo».

Felicità, infine, negli occhi di Ofelio Michielan, assessore allo sport del Comune di Treviso e fondatore quarantasei anni fa di Ren Bu Kan, la società che ha organizzato, esattamente come ventitre anni fa, il Campionato Mondiale di Karate Shotokan: «Treviso ha dato ospitalità per la seconda volta a questo grande evento, nessuno ha fatto altrettanto in Italia – afferma Michielan – da trevigiano, non posso che essere fiero di aver portato al Mondiale tre atleti della nostra scuola, Ouattara, Kone e Dozzo, che ci hanno regalato complessivamente tre medaglie (2 Ouattara, un bronzo nel kumite a squadre nei cadetti con Kone, ndr). Abbiamo voluto realizzare un evento dai grandi contenuti tecnici e sportivi, ma non solo: è stato un mondiale nel segno della solidarietà, che ha sostenuto la Settimana Nazionale della Donazione del Midollo Osseo; è stato un’occasione per approfondire la filosofia del karate, attraverso tre appuntamenti culturali promossi dall’Associazione Pensare Il Presente, che hanno registrato il tutto esaurito a Treviso; è stato anche un mondiale rispettoso dell’ambiente, il primo evento sportivo italiano di carattere internazionale Carbon Free, che lascerà alla città di Treviso un omaggio di 108 alberi di ciliegio, che daranno vita a una nuova area verde. Infine, è stato un evento dai grandi contenuti umani e sociali, trasmessi da figure come quelle di Francesco Ouattara e Abouba Kone. Il karate, il “piccolo” sport, ha unito tutti e ha fatto parlare di sé attraverso i suoi valori positivi: è questo il risultato più bello che portiamo a casa con questo Mondiale».

5. podio kata squadre maschile-2

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