Lazzaroni, out dal Mondiale, torna al Benetton: "Lavoro a testa bassa per una grande stagione"

Il terza linea biancoverde, ritornato a “La Ghirada” per riprendere gli allenamenti con i suoi Leoni, analizza il suo pre-stagione dopo la parentesi Nazionale

Il terza linea biancoverde Marco Lazzaroni, ritornato a “La Ghirada” per riprendere gli allenamenti con i suoi Leoni, analizza il suo pre-stagione dopo la parentesi Nazionale.

Con che spirito ritorni a Treviso dopo la mancata conferma con gli Azzurri, ma soprattutto come stai? “Sto bene e sono contento di aver ricominciato ad allenarmi con la mia squadra, voglio dimostrare di essere in piena forma e sono felice di ritrovare i vecchi compagni e conoscere i nuovi”

Che stimolo ti dà l’esclusione dalla Nazionale? “Devo prendere questa mia esclusione in maniera positiva devo ricavarne stimoli mettendo testa e corpo nel Benetton. Quella della Nazionale una porta che si è chiusa momentaneamente e che spero possa riaprirsi prossimamente. Avremo un campionato impegnativo, ci saranno obiettivi da centrare e poi è difficile essere scontenti perché mi trovo nel miglior club italiano”

Hai fatto una preparazione diversa con la Nazionale, ci potrebbero essere dei problemi per il tuo reintegro in squadra? “Nonostante la diversità di preparazione mi reputo in ottima forma, i due metodi di lavoro sono stati similari, quindi non penso di avere grossi problemi. Penso di non aver problemi nemmeno ad integrarmi con i compagni, ci sono tanti nuovi ma anche tanti amici conosciuti in questi sei anni di presenza al Benetton. Sono contento di rivedere le loro facce e i loro sorrisi”

Manca poco ormai alle amichevoli con le Zebre e poi il Pro 14, si sente già un po’ di tensione? “Bastano le due amichevoli con le Zebre per determinare concorrenza e voglia di mettersi in mostra. E’ una tensione positiva, ognuno di noi vorrebbe giocare ed essere titolare, ma questo serve da stimolo per migliorare ogni giorno di più”

Sei ormai uno dei veterani del Benetton Rugby, quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione? “Ormai non posso più nascondermi, non sono più considerato un giovane, quindi a 24 anni sento che per me deve essere una stagione decisiva. Sono innamorato di questi colori, sono anche in scadenza di contratto quindi non posso assolutamente fallire, è e sarà una stagione importantissima!”.

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