Countdown per La Centenaria, la corsa sui sentieri della Grande Guerra

Domenica 16 settembre si corre sul filo della storia tra Pederobba, Valdobbiadene (TV) e Alano (BL)

PEDEROBBA Manca pochissimo alla prima edizione de La Centenaria, la corsa in tre percorsi che porterà i partecipanti a correre e camminare nei luoghi della Grande Guerra. Domenica 16 settembre i comuni di Pederobba e Valdobbiadene, nel trevigiano, e Alano di Piave, nel bellunese, sono pronti ad accogliere questa manifestazione originalissima proposta dalle tre amministrazioni locali affiancate da tante associazioni del territorio) con la regia tecnica di Maratona di Treviso. Un evento unico del suo genere che coinvolgerà non solo atleti esperti del trail, ma anche runners, camminatori, appassionati del nordic walking e famiglie. L’appuntamento è domenica 16 settembre a Covolo di Pederobba, presso la sede della 22esima Festa del Fagiolo Borlotto Nano di Levada organizzata dalla Pro Loco di Covolo (partner dell’evento). Alle ore 8 ci sarà lo start del Trail del Fronte, una corsa di 38 chilometri in ambiente naturale, in semi-autonomia, su un terreno vario, con dislivello impegnativo e tratti di single track, caratterizzata da vecchie carrarecce e sentieri storici, legati alle vicende della Grande Guerra. Alle 10.00 ci sarà invece il via per i partecipanti alla Corsa del Fronte, un cross-country di 12 chilometri su un percorso misto fra asfalto e off-road, con dislivello non impegnativo e la Passeggiata del Fronte – Avis Run, di 7 chilometri tra storia e solidarietà.
 
Tantissima attesa per il Trail del Fronte che porterà i partecipanti dentro il teatro della Prima Guerra Mondiali. In quei luoghi dove si è consumata la storia e dove i soldati italiani hanno combattuto con coraggio e onore per difendere la propria terra. Poco dopo la partenza, il percorso prevede l’attraversamento dello storico Ponte di Vidor per proseguire all’interno del Parco delle Rive di San Pellegrino, lungo l’itinerario del Settolo Basso. Dopo aver attraversato del Fiume Piave, si raggiunge la Villa dei Conti di Onigo per imboccare il sentiero CAI 221 che si snoda tra una ricca vegetazione boschiva dalla dorsale di San Sebastiano. La salita ha come meta l’Altavia delle Prealpi Trevigiane TV1 del Monfenera, che s’incrocia nella località della Casera dei Bai attraversando poco prima una piazzola con camminamenti che collegavano ad una postazione di artiglieria della Prima Guerra Mondiale. Lungo il percorso si possono anche trovare alcuni dei ricoveri che servivano per i soldati in prima linea. Da qui il sentiero si fa più duro con punte in salita del 34% con gli ultimi tratti di ascensione a Posa Crosera e Riva dei Bai. Si prosegue in cresta fino a Cima Monfenera (punto più alto del percorso, circa 800 metri slm), da qui la discesa lungo i Boschi Grandi con tratti tecnici ed impegnativa fra i boschi di castagni. A circa metà della discesa gli atleti potranno per primi percorrere una mulattiera della Grande Guerra portata alla luce durante alcune ricerche nel 2017 e che sarà pulita e ripristinata appositamente per questa manifestazione. Completata la discesa (pendenza max 58%) nei pressi di Villa Baregan il percorso prosegue attraversando Onigo di Pederobba e i suoi boschi fino a riportarsi a Covolo di Pederobba.

“Si tratta di un evento – commenta Fabio Maggio, consigliere con delega allo sport del Comune di Pederobba - che abbiamo voluto fortemente perché crediamo che quanto fatto in questi anni per le celebrazione del Centenario della Grande Guerra non possa essere sprecato e dimenticato. L’evento infatti è pensato per durare nel tempo e permettere a quanti visiteranno il nostro territorio di fruire dei sentieri e dei monumenti a cielo aperto come le trincee e i camminamenti che verranno utilizzati durante la manifestazione. Noi stessi che abbiamo studiato il percorso abbiamo scoperto luoghi di cui ignoravamo l’esistenza”. “Da sempre cerchiamo di unire lo sport alla valorizzazione del territorio – commenta Aldo Zanetti, amministratore unico di Maratona di Treviso – con questo evento riusciremo a valorizzare anche gli aspetti storico-culturali dell’area Pedemontana, promuovendo valori che spesso sono dimenticati, come il sacrificio, la condivisione, il lottare per un fronte comune. Qui si sono consumate pagine importanti della vita del nostro Paese a cui daremo il giusto risalto con iniziative ad hoc”.

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