Prosecco Cycling: per la prima volta al via da Valdobbiadene anche dei ciclisti russi

Successo di un format unico basato sull'idea di un agonismo divertente e di qualità: in aumento le richieste di partecipazione dall'estero per l'evento che quest'anno si svolgerà il 10 settembre. Iscrizioni già aperte, numero chiuso a quota 2.300. L'assessore regionale Caner: "Riuscita promozione di enogastronomia e vocazione sportiva"

VALDOBBIADENE Artem Mishkarudnyy è un manager russo, della periferia di Mosca, che non vede l’ora di pedalare nel cuore delle colline del Prosecco. Artem sarà al via della prossima Prosecco Cycling. Non solo: avrà al suo fianco anche una decina di connazionali, che lui stesso ha coinvolto nella trasferta italiana. Artem ha 29 anni e si è avvicinato al ciclismo grazie alla mountain bike. Poi si è appassionato all’attività su strada. Durante la costruzione della sua bici personale è entrato in contatto con dei rivenditori di ricambi e, ispirandosi a loro, ha fondato una start up che produce selle, parafanghi e pezzi in carbonio, disegnati e prodotti in Russia. La marcia di avvicinamento di Artem all’evento trevigiano prevede anche una tappa intermedia: un training camp in Slovenia, insieme ai suoi connazionali, per prepararsi a pedalare alla Prosecco Cycling       

Per l’evento di Valdobbiadene, quest’anno in programma il 10 settembre, con un anticipo di tre settimane rispetto alla tradizionale data d’inizio ottobre, è una novità assoluta: ogni anno, l’evento coinvolge appassionati da oltre venti nazioni, ma mai prima d’ora in Piazza Marconi c’era stata la possibilità di applaudire dei ciclisti russi. Russi, e non solo. Perché la Prosecco Cycling, dopo aver aperto le iscrizioni il 15 marzo, con numero chiuso a quota 2.300, ha subito registrato un’impennata delle richieste di partecipazione dall’estero. Tra gli iscritti, oltre ai russi, vi sono già anche inglesi, svedesi e slovacchi, a testimonianza della rilevanza internazionale dell’evento. All’estero, in particolare, è risultato gradito l’originale format che ha debuttato alla Prosecco Cycling nel 2016 e che, visti i tanti apprezzamenti, sarà riproposto anche quest’anno.

In sintesi: più spazio alle squadre, con una classifica dedicata a loro, e cronometraggio sulle quattro salite (una in più del 2016) che i ciclisti incontreranno lungo i 96 km di corsa (con 1550 metri di dislivello) della Prosecco Cycling. La somma dei quattro tempi determinerà una classifica che terrà conto delle categorie d’età previste da Acsi Ciclismo. Ma per ogni partecipante verrà anche calcolato il tempo realizzato sull’intero percorso e indicata la posizione di categoria e assoluta. “E’ una scelta strategica, che ha subito incontrato il favore dei ciclisti e ci sta regalando grandi soddisfazioni – commenta Massimo Stefani, ideatore di Prosecco Cycling - L’interesse degli appassionati va sempre più nella direzione di un agonismo divertente e di qualità, senza esasperazioni, che coniughi al meglio i contenuti sportivi dell’evento e un’intelligente opera di promozione del territorio”.      

Il successo del format della Prosecco Cycling è testimoniato dai numeri dell’edizione 2016: oltre duemila iscritti e 26 nazioni rappresentate al via. Se gli stranieri, da sempre, hanno un’attenzione particolare per la Prosecco Cycling, l’anno scorso, per la prima volta, l’evento ha avuto partecipanti provenienti da tutte le regioni italiane, nessuna esclusa. Prosecco Cycling è diventata così un’esperienza da condividere tra migliaia di appassionati, italiani e stranieri. “La Prosecco Cycling, richiamando ciclisti e accompagnatori nelle splendide colline del Prosecco – commenta Federico Caner, assessore al Turismo della Regione del Veneto – è un ottimo esempio di manifestazione che coniuga due delle eccellenze del nostro territorio: l’enogastronomia e la vocazione sportiva. Mi auguro che il trend di crescita degli iscritti internazionali continui anche nei prossimi anni, confermando così una strategia di promozione all’estero dei nostri territori che come Regione stiamo sostenendo con impegno”. Un plauso arriva anche dal Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso che conferma il rilevante indotto economico generato dalla Prosecco Cycling grazie ad una significativa attività di marketing territoriale sui mercati internazionali. 

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