Rally della Marca rinviato per l'emergenza Coronavirus: «Arrivederci al 2021»

La gara, sempre molto attesa dagli appassionati di rally, avrebbe dovuto svolgersi il 26 e 27 giugno. Gli organizzatori hanno deciso di posticipare tutto all'anno prossimo

Foto Palco Partenza Rally della Marca Edizione 2019

Dopo settimane di attesa, di speranza, di fiducia incrollabile nelle proprie capacità organizzative, ma anche di estrema consapevolezza della situazione critica generata dal Covid-19, è stata pesa una decisione definitiva: niente Rally della Marca 2020, arrivederci al 2021.

La gara avrebbe dovuto svolgersi il 26 e 27 giugno. Il Motor Group di Montebelluna, sintonizzato sulle direttive della Prefettura, ha dovuto prendere atto che solo dopo il 14 giugno si aprirebbe (forse) uno spiraglio per la corsa. A quel punto ci sarebbero solo una decina di giorni per confermare tutto l’impianto gestionale e allertare decine di collaboratori e volontari, fino a quel momento liberi ovviamente di gestire la propria agenda. E tutto ciò dovendo mettere sul piatto anche l’osservanza di uno speciale protocollo sanitario per le competizioni automobilistiche all’aperto, che muovono centinaia di mezzi e migliaia di spettatori, la cui gestazione tarda ad arrivare nonostante l’impegno di Acisport, perché sono davvero tante le questioni da affrontare e risolvere.

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«Ci abbiamo sperato tanto, ma purtroppo non ci sono le condizioni per confermare l’appuntamento - sentenzia il presidente del Motor Group, Gigi Brunetta - Chi ci conosce sa bene con quale passione e dedizione abbiamo sempre organizzato il Marca, e come siamo sempre stati in grado sinora di rispettare il cronoprogramma della nostra struttura organizzativa. Percorso, autorizzazioni, personale, ecc., tutto pronto con congruo anticipo rispetto alle date fatidiche. Stavolta, però, la corsa ad ostacoli è carica d’incertezze e, di fatto, inaffrontabile nel poco tempo a disposizione. Desidero ringraziare tutti quanti si sono prodigati fino ad ora, la Federazione, gli sponsor e le autorità del territorio che ci hanno dato supporto. E’ un momento triste, nondimeno guardiamo avanti con ottimismo. Sono certo che torneremo più forti e risoluti».

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