Rugby e solidarietà: le Red Panthers donano 60 borracce alle neomamme

La dirigente Elisa Facchini: «Abbiamo deciso di regalare le borracce perché l’acqua è segno di inizio della vita e una neomamma ha bisogno di bere e introdurre liquidi per allattare»

Rugby e solidarietà. Per la terza annata consecutiva si consolida la collaborazione in “rosa” fra Red Panthers e il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “Ca’ Foncello” di Treviso. Per celebrare la Festa della Mamma che avrà luogo domenica, e non la Festa della Donna dell’8 marzo come accaduto nel 2018 e nel 2019 a causa dell’esplosione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus, le Red Panthers del Benetton Rugby hanno donato 60 borracce alle pazienti dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia del “Ca’ Foncello”. «Per ovvi motivi quest’anno abbiamo dovuto posticipare l’iniziativa – racconta Elisa Facchini, ex pantera oggi dirigente –Abbiamo deciso di regalare le borracce perché l’acqua è segno di inizio della vita e una neomamma ha bisogno di bere e introdurre liquidi per allattare».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le borracce sono in alluminio, offerte dalle Red Panthers del Benetton Rugby e caratterizzate dall’adesivo delle pantere rosse, il simbolo della formazione femminile, con le etichette apposte ricevute in omaggio dall’azienda FB Pubblicità di Treviso. Le borracce sono state consegnate alle pazienti dal Primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia, il dottor Enrico Busato, e dalla caposala, la dottoressa Mery Bottarel. Il contributo è stato ampiamente apprezzato e Elisa Facchini ha sottolineato lo scopo dell’iniziativa: «É sempre un’occasione importante per noi rugbiste per manifestare la nostra vicinanza alle donne. Per portare un messaggio ricco di valori come quelli dello sport, di non mollare mai, di ricercare sempre un obiettivo da seguire, che per chi gioca a rugby è una meta. Vogliamo far sentire alle donne che non sono sole e ci piacerebbe proporre nuovi progetti in futuro» conclude la dirigente delle Red Panthers.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Laurea in Medicina a Treviso: Governo impugna la legge del Veneto

  • Vasto incendio da "Vaka Mora": a fuoco 500 balle di fieno

  • Malattia fulminante spegne la vita della piccola Nicole a soli 12 anni

  • Scompare all'improvviso da casa, il biglietto ai genitori: «Non venitemi a cercare»

  • Apre a Oderzo il Würth Store, negozio con oltre 5 mila prodotti professionali

  • Ricerche sui terremoti, trevigiano premiato dall’ETH di Zurigo

Torna su
TrevisoToday è in caricamento