"Prosecco Cycling": gradi emozioni per uno spettacolo "mondiale" tra i colli della Marca

Appassionati da 26 nazioni e tre continenti per celebrare l'evento che anche quest'anno ha coniugato, in grande stile, ciclismo e territorio. Il trevigiano Matteo Lavina e la bellunese Gloria Bee sono stati i più veloci nel percorrere il tratto cronometrato sulle salite di Ca' del Poggio, via dei Colli e Collalto. All'Asd Limana la vittoria nella grande sfida a squadre. Per tutti, anche gli applausi di una madrina d'eccezione: la nuova Miss Italia Rachele Risaliti

Una foto dalla Prosecco Cycling

VALDOBBIADENE Bella come una miss. Spettacolare nonostante la pioggia. Speciale come il vino di queste terre. Il sorriso della nuova Miss Italia, Rachele Risaliti, ha incorniciato l’edizione 2016 della Prosecco Cycling. Un’emozione senza confini: canzoni e palloncini colorati del verde brillante dei vigneti, grandi ospiti e bandiere da tutto il mondo. Ventisei le nazioni rappresentate tra gli iscritti. Un mondo in bicicletta, con ciclisti provenienti addirittura da tre continenti. Prosecco Cycling si è confermata evento a tutto tondo, in cui la bicicletta, lontana da ogni esasperata forma di agonismo, diventa volano per la promozione del territorio.

La mattinata è iniziata sulle note di “Nel blu dipinto di blu”, simbolico viatico per accompagnare i ciclisti ad immergersi nel cuore delle colline del Prosecco, dove la lentezza è una virtù particolarmente apprezzata, perché certe atmosfere e certi panorami vanno assaporati lentamente. Proprio come si farebbe con un buon calice di Prosecco. Domenica a Valdobbiadene, con la pioggia – a tratti battente - che ha trasformato la corsa in un’impresa, hanno vinto davvero tutti. La festa, però, ha avuto un sapore particolare per Matteo Lavina (Ciclisti Eurovelo) e Gloria Bee (Pedale Feltrino), i vincitori della particolare sfida basata sul tempo di percorrenza di tre salite (Ca’ del Poggio, via dei Colli e Collalto) che i ciclisti hanno incontrato lungo i 95 km di corsa. Lavina, trevigiano di Cordignano, ha percorso le tre salite in 9’58”, precedendo in classifica assoluta Alessandro Bianchin (Prosecco&Friends/10’05”) e Denis Dalceggio (Dragon Bike Strigno/10’31”). Gloria Bee, bellunese di Sovramonte, ha invece fermato il cronometro a 12’27”. Alle sue spalle, sull’ideale podio assoluto, Francesca Rossi (Asd Limana/13’14”) e Serena Medri (Gs Ars et Robur/13’37”).

Sul mitico Muro di Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto, terminata la prima salita cronometrata, i ciclisti hanno anche trovato un ristoro speciale, a base di Prosecco e scampi (ne sono stati serviti 82 kg). Quasi nessuno ha tirato dritto. Una società bellunese, l’Asd Limana, si è invece imposta nella speciale classifica che, considerando le 3 ore 30’ di tempo massimo, ha premiato il team capace di piazzare sul traguardo più atleti nell’arco di 30”. Dodici gli atleti dell’Asd Limana arrivati in gruppo: Andrea Longi, Massimo Soccal, Stefano Pagnussat, Alessandro Candeago, Mirko Gioli, Diego Dal Piva, Michele Marchesani, Armido Tison, Mauro De Paris, Giovanni Sommavilla, Luigino Viel e Gianni Baietta. Festeggeranno con una fornitura di 60 bottiglie di Prosecco. Alle loro spalle, nell’ordine, il Pedale Manzanese e la S.C. Solighetto 1919, con dieci atleti a testa.

Prosecco Cycling è stata anche una passerella per ospiti d’eccezione: da Cristiano De Rosa all’avvocato Claudio Pasqualin, da Ado Fassina, affiancato in partenza da papà Tony, all’ex bicampione mondiale di inseguimento a squadre Cristiano Citton che ha festeggiato il ventennale del suo record del mondo, sino all’entusiasta presidente di Villa Sandi, Giancarlo Moretti Polegato. “Prosecco Cycling è un evento che si rinnova ogni anno, offrendo sempre nuovi motivi d’interesse – ha commentato Moretti Polegato, affiancato dalla moglie Augusta Pavan, a sua volta in corsa - Sono contento anche per i tanti stranieri che, grazie alla Prosecco Cycling, vanno alla scoperta di un territorio straordinario in un periodo ideale come quello della vendemmia, quando colori e profumi sono particolarmente intensi”.

Nel gruppo, anche il Bryan Walhovd, settantenne canadese di Whistler, premiato come atleta proveniente da più lontano. Una domenica indimenticabile per lui, così come per il milanese Alessandro Giampaolo, l’ultimo ciclista ad essere giunto a Valdobbiadene dopo quasi sei ore sui pedali. Era la sua prima corsa in assoluto. Sul traguardo ha trovato una torta con le candeline e tanti applausi. Il simbolo di un evento in cui l’ultimo classificato è premiato come, e anzi più, del primo. Poi, chiusura in bellezza alla Trattoria Crai “Piaceri Italiani”, l’ormai classico salone delle eccellenze enogastronomiche, sviluppato nella bella cornice di Villa dei Cedri. L’ultimo brindisi di una domenica da ricordare, anche grazie all'impegno di 300 volontari e al personale della Protezione Civile che ha garantito ordine e sicurezza sulle strade.   

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