Prosecco Cycling: sotto la pioggia vincono Chiminello e la Bertolin

Ciclisti da 27 nazioni per rinnovare il fascino del grande evento dedicato alla bicicletta nel cuore delle colline del Prosecco di Valdobbiadene

Il momento dell partenza della gara

VALDOBBIADENE Piove, di prima mattina, sulla Prosecco Cycling. Piove, ma la festa resta bellissima. Biciclette e canzoni, coriandoli ed entusiasmo. “La Prosecco Cycling non si ferma mai”, ha detto Giancarlo Moretti Polegato, l’appassionato presidente di Villa Sandi, in prima fila alla partenza con la moglie Augusta. E’ stata una giornata speciale anche per Mike Ramseyer, il manager britannico, giunto in bici da Londra, dopo un viaggio durato dieci giorni e 1.400 chilometri. Ha compiuto 62 anni mercoledì scorso, giorno del suo arrivo a Valdobbiadene. Le note di “Happy Birthday to You”, a pochi minuti dal via, l’hanno sorpreso ed emozionato.   

Alle 9.15 la partenza. Un botto, un’esplosione di coriandoli. E poi via. Tutti insieme a perdersi nel verde delle colline ricamate di vigneti, dove la fatica non è mai eccessiva, perché c’è sempre un panorama a riempire lo sguardo e il cuore. C'è anche l'ex rallysta Toni Fassina, in sella ad una bici elettrica, così come il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese. Sul Muro di Ca’ del Poggio, la mitica ascesa di San Pietro di Feletto, i ciclisti transitano con il sole. La sosta speciale, con il Prosecco e i 75 kg di scampi serviti dal ristorante Ca’ del Poggio, acquista così una cornice da cartolina. In molti l'hanno presa con calma: quest’anno, per la prima volta, il tempo di percorrenza della salita simbolo della terra del Prosecco non faceva classifica e i brindisi si sono sprecati. Su un percorso di circa 90 chilometri, leggermente accorciato per ragioni di sicurezza (tagliato un passaggio nella zona di Refrontolo), è stata festa doppia per il friulano di Codroipo, Andrea Chiminello (Spezzotto Bike Team), vincitore di una spettacolare volata a quattro. Alle sue spalle, staccati di un nulla, Alessandro Bianchin, portacolori del team di casa Prosecco&Friends, Fabio Motalli (Asd Chesini) e Cristian Pinton (Team Beraldo). In campo femminile, arrivo in solitaria per la veneziana di San Donà di Piave, Odette Bertolin (Somec-MG.K Vis), che ha preceduto la pordenonese Enrica Furlan (Spezzotto Bike Team) e la tedesca Kerstin Brachtendorf (Bprsv Cottbus). La sfida tra imprenditori è invece finita in parità. I capitani dei due team, Giancarlo Moretti Polegato e Alessandro Fassina, hanno concluso la prova mano nella mano, in poco meno di 3 ore e 30’: il primo Trofeo Prosecco Cycling and Friends è stato così idealmente diviso a metà. 

I numeri – circa 2.500 iscritti provenienti da 27 nazioni, sia pur con un elevato numero di defezioni a causa del maltempo – confermano che la Prosecco Cycling gode di fama crescente in Italia e all’estero. Il finale di stagione, per molti appassionati, è qui: tra vigneti e cantine, tra saliscendi non troppo impegnativi e la sincera ospitalità della gente. Qui, dove se pedali forte, rischi di vincere, ma pure di smarrire la vera essenza di una domenica da assaporare a piccoli sorsi, come si farebbe con un buon calice di Prosecco. Dall’estero è giunto anche Denis Sartori, origini venete (zona di Portogruaro), ma da sempre residente in Canada. Ha ricevuto un premio speciale come atleta proveniente da più lontano. E un premio speciale – una magnum di Prosecco di Villa Sandi - ha accolto sul traguardo gli ultimi dieci classificati. Perché alla Prosecco Cycling gli ultimi (e l’ultimo in assoluto è stato l’inglese John Baldwin, festeggiato sul traguardo addirittura con una torta) hanno lo stesso valore – e anzi di più – dei primi. Poi il gran finale a tavola. A Valdobbiadene, grazie alla partnership con Crai e la Scuola di Ristorazione Dieffe, il tradizionale Pasta Party è stato sostituito dalla Trattoria Crai “Piaceri Italiani”, una sorta di salone delle eccellenze enogastronomiche del Bel Paese che trova ospitalità nella bella cornice di Villa dei Cedri. Una festa nella festa, per chiudere in bellezza una domenica - l’ennesima - da ricordare.    

Classifiche. Percorso unico (90 km, 1.500 metri di dislivello). Uomini: 1. Andrea Chiminello (Spezzotto Bike Team) 2h22’56”, 2. Alessandro Bianchin (Prosecco&Friends) 2h22’56”, 3. Fabio Motalli (Asd Chesini) 2h22’58”, 4. Cristian Pinton (Team Beraldo) 2h22’59”, 5. Fabio Zambon (Asd Ciclisti Eurovelo) 2h25’20”, 6. Alessandro Pauletti (Pedale Feltrino) 2h25’25”, 7. Enzo Daniotti (Spezzotto Bike Team) 2h25’31”, 8. Mario Bazzanella (Athl. Club Merano) 2h25’34”, 9. Alberto Cenedese (Sprintz Team) 2h25’42”, 10. Riccardo Girardi (Mem Racing) 2h25’55”.  

Donne: 1. Odette Bertolin (Somec-MG.K) 2h28’54”, 2. Enrica Furlan (Spezzotto Bike Team) 2h29’01”, 3. Kerstin Brachtendorf (Bprsv Cottbus) 2h36’59”, 4. Regina Hatheier-Stampfl 2h50’26”, 5. Sonia Passuti (Stemax Team) 2h50’57”, 6. Selena Baret (Cellina Bike) 2h55’02”, 7. Stefani Grimaldi (Team Loda Millennium) 3h05’33”, 8. Elena Meneghin (Team C. & P.) 3h07’31”, 9. Sabine Gasser (Rodes Val Badia) 3h08’30”, 10. Monica Cais (Gs Eurovelo Ciclo) 3h09’52”.           

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