La Caimana del Piave d'argento alla "Santa Fe Coronda"

Barbara Pozzobon conquista il secondo posto dietro all’argentina Cecilia Biagioli e davanti alla connazionale Alice Franco, registrando il sesto miglior tempo assoluto

SANTA FE' Barbara Pozzobon colpisce ancora in Argentina, nelle acque del Rio Coronda. La Caimana del Piave, tra i 26 atleti partecipanti della 44^ Maratona Santa Fe Coronda, prima tappa del FINA Ultramarathon Swim Series (l’ex Grand Prix), conquista una medaglia d’argento dietro all’argentina Cecilia Biagioli e davanti alla connazionale Alice Franco, registrando il sesto miglior tempo assoluto (07:42:38). Podio speculare per gli uomini, tra i quali trionfa l’argentino Guillermo Bertola, seguito dagli italiani Edoardo Stocchino e Simone Ercoli.

La 24enne di USD Hydros, che l’anno scorso aveva sorpreso tutti tagliando per prima il traguardo al termine dei 57 km della maratona, si conferma così una delle migliori atlete al mondo nella specialità: prima nuotatrice italiana a trionfare nella storia della Santa Fe Coronda, questa volta la Pozzobon si è dovuta arrendere alla forza della 33enne Cecilia Biagioli (quattro olimpiadi alle spalle e una Maratona già vinta nel 2011), che ha dominato la gara fin dall’inizio, concludendola con un tempo di 07:33:47, a poca distanza dal primatista maschile Bertola (07:31:14).

Partita forte, la Pozzobon per le prime due ore e mezza affianca la Biagioli, distanziando di almeno 800 metri l’intero gruppo dei partecipanti. Difficile tuttavia tenere il ritmo dell’atleta argentina, che dalla terza ora di gara in poi prosegue in un testa a testa con il connazionale Bertola, mentre Barbara decide di gestire il suo secondo posto e non compromettere la partecipazione ad una sfida massacrante, che ha costretto all’abbandono il campione in carica Damian Blaum e l’altra italiana, Ilaria Raimondi.

Vicinissima a centrare il bis consecutivo (l’ultima atleta a riuscirci alla Santa Fe Coronda è stata, tra il 2001 e il 2003, l’olandese Edith Van Dijk), Barbara Pozzobon ottiene comunque un risultato straordinario: protagonista lo scorso anno di una clamorosa vittoria al debutto, che come un perfetto lieto fine ricompensava lo sforzo dei compaesani che le avevano pagato il viaggio, oggi la Caimana del Piave ha dimostrato che la sua non era solo una bella favola, ma l’inizio del percorso sportivo di uno dei migliori talenti del gran fondo italiano.

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