La campionessa del Mondo Sara Cardin dà lezioni di karate nelle scuole libanesi

Nell’ottica dei progetti di sviluppo, organizzati dalla cooperazione civile militare volta al supporto della popolazione locale, l'atleta trevigiana ha voluto insegnare il kumite ai bambini

CONEGLIANO Nell’ottica dei progetti di sviluppo organizzati dalle unità preposte alla cooperazione civile militare tese al supporto della popolazione locale, la Campionessa del Mondo di Karate nella specialità kumite Sara Cardin, ha effettuato nei giorni scorsi alcune lezioni a favore di diversi studenti di istituti scolastici Libanesi e di associazioni in Libano.

In particolare, la campionessa del Mondo Sara Cardin, ha illustrato la propria disciplina olimpica a favore di una cinquantina di studenti degli istituti scolastici pubblici di Naquora e di Tibnin, a favore del personale militare femminile di tutte le nazioni che operano nell’ambito del Sector Ovest di UNIFIL posto sotto il Comando Italiano e di UNIIFL, nonché a favore delle associazione Akouri che si occupa del supporto alle vedove dei caduti delle Forze Armate Libanesi.

Le attività svolte presso il Comando del Settore Ovest di UNIFIL sono state seguite da diverse autorità locali, del Comando delle Nazioni Unite di Naquora, nonché dall’Ambasciatore Italiano in Libano s.e. Massimo Marotti. Il Contingente militare schierato nel Settore Ovest della Missione UNIFIL a guida Italiana su base Brigata paracadutisti Folgore, ha iniziato da diversi mesi un progetto per lo sviluppo delle attività sportive e delle arti marziali.

In particolare gli istruttori militari di Metodo di Combattimento militare e di Karate conducono con cadenza regolare corsi di Karatè a favore dei bambini disabili del Mosan Center di Tiro, delle scuole pubbliche di Dibil, Al Duhaqra, Al Naquora e Tibnin, nonché lezioni di autodifesa  per le ragazze dell’Istituto Femminile della scuola pubblica di Tiro coinvolgendo ad oggi ad oltre 400 studenti. Lo sport, oltre ad essere teso al miglioramento delle condizioni psicofisiche, rappresenta un indubbio momento di aggregazione, di formazione e, nel caso di attività quali questa svolta a favore dei giovani, rappresenta un investimento sulle nuove generazioni e quindi sul futuro del Paese. 

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