Treviso Basket, Tomassini shock: «Sono stato davvero male, tornerò tra 6 mesi»

L’incontro giovedì sera a Casale sul Sile organizzato dalla Polisportiva locale con il Comune e la casa di cura di Monastier. Spiegato il protocollo americano per i traumi alla caviglia

Giovanni Tomassini si racconta a Casale sul Sile

«Sono stato veramente male. Dopo la seconda operazione ho sofferto tanto. Le prime due settimane non sapevo cosa fare». Due interventi al ginocchio, due ricostruzioni del legamento crociato nel giro di pochi mesi per Giovanni Tomassini, cestista della De’Longhi Treviso Basket che giovedì sera all’auditorium di Casale sul Sile ha portato la sua commovente testimonianza durante l’incontro sul tema dei traumi sportivi organizzato alla Polisportiva Casale con la collaborazione della Casa di Cura Giovanni XXIII di Monastier.

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«Adesso sono ancora ai box perché la fisioterapia prevede un tempo lungo, 8 mesi - ha detto Tomassini - ne sono passati solamente due. Questo è quello che succede nello sport. Ci sono momenti belli in cui gioisci per le vittorie e momenti brutti come sconfitte o infortuni. L'importante è continuare a lavorare non demordere mai e dare tempo al tempo perché il tempo biologico per un intervento al crociato è lungo e bisogna rispettarlo. Non bisogna mai cercare di accorciare i tempi ma seguire quello che i medici e i fisioterapisti ti dicono». Durante la serata il dottor Mirco Marchiori e il dottor Federico Boschiero hanno messo in luce come chi pratica abitualmente attività fisica può prevenire parte degli infortuni con degli accorgimenti. Uno tra tutti l’allenamento. «In mezzo a tutti questi fatti negativi ho compreso l’importanza del lavorare in palestra. Sono sempre stato uno che preferiva il pallone quindi il giocato rispetto a quello da fare dietro le quinte e invece adesso ho scoperto un mondo che ti fa capire perché si fanno le cose, per cosa, come arrivare a migliorare il proprio corpo perché alla fine tutti gli sport necessitano di avere un fisico in forma al 100% - ha detto il cestista della De’ Longhi Treviso Basket che continua ad essere un esempio positivo per i giovani- Ai giovani dico che è fondamentale innamorarsi dello sport, qualsiasi sport! E di fare le cose bene. Poi c'è sempre tempo di pensare se a trasformare il sport in lavoro. Quindi giocate e divertitevi!».

Durante la serata il pubblico è intervenuto ponendo domande in particolare sui traumi al ginocchio e alla caviglia. Le cause principali delle patologie al ginocchio nello sportivo sono distorsioni o contusioni e non sempre vanno operate. «Quello che è importante sottolineare è che contusioni o distorsioni possono comportare delle lesioni di tipo meniscali - ha detto il dottor Mirco Marchiori Ortopedico dello sport della Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier e medico del Mogliano Rugby - Ma le lesioni meniscali vanno operate solo quando si presenta il dolore e c’è carenza di stabilità. Nel momento in cui siamo in presenza di una lesione meniscale indolente e c’è stabilità da parte dell’atleta il paziente può fare benissimo le sue attività». Il trauma alla caviglia è invece quello più frequente nello sportivo rispetto a tutti gli altri. Può andare dalla lieve distorsione ad una distorsione molto grave che può comportare anche una frattura dei malleoli. E’ quindi fondamentale, nelle lesioni più gravi, fare delle radiografie per escludere una frattura. «In caso di traumi alla caviglia l’importante è non avere fretta di ritornare a fare l'attività- ha detto il dottor Federico Boschiero medico che collabora con il Rugby Casale e pallavolista della Polisportiva Casale- Bisogna procedere con calma e fare l’opportuna riabilitazione per rendere la caviglia più stabile e soprattutto per evitare recidive perché ogni volta che c'è una distorsione si rischia di avere una nuova distorsione maggiore». La prima cosa da fare quando si subisce un trauma alla caviglia è seguire il protocollo Price l’acronimo di protection-rest-ice-compression-elevation.

«P come protezione dell'arto: quindi non muoverlo; R come riposo: stare fermi non camminare - prosegue il dottor Boschiero - I come ice/ghiaccio: mettere del ghiaccio a cubetti; C come compression: comprimere l’arto con delle bende o dei tutori; E come elevation: tenere la gamba alta per evitare che si gonfi e lo stravaso di sangue all'interno dell'articolazione». Sulla necessità di rivolgersi subito ad un medico il dottor Boschiero ha ribadito che bisognerebbe sempre avere un consulto. «Nel caso di una distorsione lieve in cui non c'è il gonfiore o dolore importante alla caviglia, si può aspettare anche qualche giorno ma in tutte le lesioni più importanti è opportuno farsi valutare da un buon medico». In apertura di serata il saluto del presidente della Polisportiva Casale Lorenzo Bazzanella. “L’evento di stasera ci è servito per capire maggiormente come dobbiamo comportarci e che tipo di attenzioni porre alla nostra preparazione di gioco - ha detto Balzanella- ma anche cosa fare qualora ci trovassimo a gestire traumi di vario genere.” Presenti anche il dottor Ferdinando Baldessin e l’assessore Massimo Da Ros. Hanno collaborato all’organizzazione, oltre al Comune di Casale, anche altre due importanti realtà sportive del territorio il Casale FBC e il Rugby Casale con la presenza del dottor Valter Meneghetti che ha moderato la serata e la Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier dove opera il dottor Mirco Marchiori medico anche del Mogliano Rugby. La Casa di Cura di Monastier non è nuova ad iniziative di questo genere. “Siamo una struttura polispecialistica con 30 anni di esperienza nel settore ortopedico e negli ultimi anni primi in Veneto e quarti in Italia (fonte PNE) per interventi di protesica all’anca e al ginocchio - ha detto Matteo Geretto responsabile Comunicazione e Marketing della Casa di Cura - Siamo anche punto di riferimento per le maggiori realtà sportive del territorio come De’ Longhi Treviso Basket ma anche, Mogliano Rugby, Imoco Volley, Umana Reyer, Venezia F.C. e Pordenone Calcio.

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