Nuoto, oltre mille Master alle Piscine Comunali di Treviso per il 18° Memorial Bettiol

Sono stati oltre 1100 gli atleti provenienti da 105 società (61 venete, 44 dal resto d’Italia), giunti in Viale Europa per un evento dal grande valore umano, prima che sportivo

TREVISO Due giorni di festa al Centro Natatorio Comunale di Treviso per il 18° Memorial Bettiol. Nelle giornate di venerdì 18 e sabato 19 maggio sono stati oltre 1100 gli atleti provenienti da 105 società (61 venete, 44 dal resto d’Italia), giunti all’impianto comunale di Viale Europa un evento dal grande valore umano, prima che sportivo, nato per ricordare la figura di Andrea Bettiol, nuotatore di Natatorium Treviso tragicamente scomparso nel 2000, all’età di 27 anni, che sognava di organizzare nella sua città una gara di nuoto master.

Diciotto anni dopo, Treviso non solo ha la sua gara, ma detiene anche il primato di gara italiana più popolare del nuoto master, seconda per partecipazione ai soli campionati italiani. Partito nel 2001 con poche centinaia di partecipanti, il Memorial Bettiol è oggi un evento di riferimento per nuotatori di tutte le età, molti dei quali quest’anno, per festeggiare il raggiungimento della “maggiore età” della manifestazione, hanno voluto lasciare una propria dedica in un video realizzato dagli organizzatori.

D’altra parte, a tenere unito il “popolo” del Bettiol in questi diciotto anni, è stato proprio l’affetto e l’attaccamento al ricordo di un ragazzo, la cui memoria viene celebrata nel segno della festa: non come se si dovesse compatire una mancanza, ma celebrare un grande compleanno di tutto il movimento master italiano. In questo clima si è svolto, anche quest’anno, un programma di 13 gare individuali e 2 staffette (4x100 sl e 4x50 misti), che ha visto primeggiare le società padovane, con Acquaviva 2001 di Piove di Sacco a salire sul primo gradino del podio della classifica generale, seguita da Nuotatori Padovani e dalla montebellunese Montenuoto. Tra le migliori prestazioni tecniche individuali, a spiccare è stata un’atleta di casa, la trevigiana Monica Corò (M55) di Natatorium, autrice di un tempo di 37” nei 50 rana e di 34”46 nei 50 farfalla; mentre tra gli uomini la prima piazza è stata di Nicola Nisato (M40) di Nuoto Livorno, che ha vinto gli 800 stile libero in 8’43”10 e i 400 in 4’12”81.

Come ogni anno, non sono mancati i record di categoria. Si segnalano, così, i crono europei di Carlo Arturo Travain di Acquavillage, che vince i 200 rana nella categoria M55 in 2’33”92, e di Luciano Cammelli di Nuotatori Padovani, che tra gli M75 si aggiudica i 1500 stile libero in 23’28”60. Record italiani, invece, per la staffetta di Triestina Nuoto (Silli, Cucè, Babic, Sterni) nei 4x100 misti con 4’40”40 e, tra gli individuali, per Dino Schorn de Il Delfino Napoli nei 200 stile libero M50 con 2’04”04 e Ursula Schmidt di Padovanuoto nei 200 rana M80 con 5’59”67. Nell’edizione che ha visto l’esordio della categoria master under 25 (66 gli iscritti), proprio la Schimdt, nuotatrice padovana classe 1937 approcciatasi al nuoto all’età di 62 anni, è risultata tra le donne l’atleta più anziana in gara, mentre tra gli uomini il primato va a Franco Corradini, classe 1932 dei Nuotatori Trentini, vincitore della gara 50 stile libero, già argento e doppio bronzo ai mondiali master di Budapest dello scorso anno e pronto a giocarsi l’oro ai prossimi europei master.

Una due giorni di grande nuoto, dunque, e di altri grandi risultati, come quello della solidarietà: durante le gare del Memorial Bettiol, infatti, sono stati raccolti 2485 euro, cifra che, come da accordi di partnership con Fondazione Mediolanum, verrà raddoppiata dallo stesso istituto per essere donata alla onlus MurialdoFor nell’ambito del progetto “Borsa Natatoria”, che finanzierà le iscrizioni ad attività sportive dei ragazzi seguiti dalla Comunità Murialdo di Treviso.

Grande commozione, infine, in occasione del momento commemorativo dedicato ad Andrea, con tutti i partecipanti radunati a bordo vasca in un abbraccio ideale alla famiglia e tanti palloncini bianchi lasciati volare verso il cielo. Un momento che ha visto la presenza anche dell’assessore allo sport Ofelio Michielan e del sindaco di Treviso Giovanni Manildo. «Grazie alla famiglia Bettiol e a Natatorium Treviso per l’impegno che profondono in questo evento – ha detto il sindaco – un evento che rende grande Treviso e la sua immagine di “città dello sport”, inteso non solo come agonismo, ma come insieme di valori che uniscono tutti gli sportivi. Proprio grazie a questi valori il Memorial Bettiol ha saputo far sbocciare dal terreno di una tragedia il fiore di una grande festa che si rinnova ogni anno e da diciotto anni il ricordo di Andrea è un compleanno celebrato da tutto il nuoto italiano».

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