Il trofeo Astoria No Borders di Refrontolo lo vince la squadra dei profughi

Da un lato gli Amatori Mogliano, dall’altro la Nova Facility composta dai richiedenti asilo della Caserma Serena di Treviso e della Caserma Zanusso di Oderzo

C’è il Leone della Serenissima, la bandiera Italiana, quella Europea; e poi Nigeria, Ghana, Camerun, eccetera. Bastano i colori riportati sulla bottiglia celebrativa per capire lo spirito del trofeo "Astoria No Borders" che si è tenuto sabato mattina al campo sportivo di Refrontolo. In rappresentanza del Comune anche la consigliera con delega al turismo Federica Meneghel. Da un lato gli Amatori Mogliano, una squadra storica del territorio che raccoglie anche ex giocatori professionisti. Dall’altro la Nova Facility, squadra composta dai richiedenti asilo della Caserma Serena di Treviso e della Caserma Zanusso di Oderzo. Un progetto sociale che Nova Facility ha intrapreso già tre anni fa, ma che rischiava di essere interrotto per mancanza di fondi. L’intervento della famiglia Polegato di Astoria Wines come sponsor ha consentito di iscrivere la squadra al Campionato Amatori 2019-20.  “È un progetto sociale prima ancora che sportivo - spiega Gian Lorenzo Marinese Presidente della Società - un modo per aiutare questi ragazzi nel percorso verso l’autonomia, che per noi è il primo passo verso l’integrazione". Filippo Polegato di Astoria: “abbiamo voluto dare inizio alla stagione calcistica con un incontro per noi di grande valore simbolico, tra una squadra che sosteniamo da quasi trent’anni e una con cui abbiamo cominciato un nuovo e, si spera, lungo percorso. Una che parla veneto e l’altra che parla tante lingue diverse: eppure si sono affrontati in campo con impegno, agonismo e rispetto. E anche qualche risata quando non si capivano. È il bello dello sport". Per la cronaca, dopo l’1-1 dei tempi regolamentari la partita si è conclusa ai rigori  4-3 per la Nova Facility. 

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