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Hotel "inadempienti", la questura sanziona otto albergatori della Marca

Camere occupate, hotel al completo, tutto esaurito. Ma il gestore della struttura non sapeva chi erano i suoi clienti e tantomeno segnalava gli alloggiati alla Questura.

 

E' uno dei casi emersi da un'attività di indagine svolta dalla sezione gestione automatizzata della polizia di Treviso, che attraverso dei riscontri incrociati è risalita a delle anomalie in diverse strutture ricettive della provincia. Dal 2013, tutti gli hotel, b&b e affittacamere hanno l'obbligo di invio telematico entro 24 ore alla Questura delle cosiddette "schedine alloggi" ovvero la registrazione dei documenti dei clienti all'arrivo nella struttura.

Questa operazione, che permette di monitorare gli arrivi e le partenze negli alberghi al fine di garantire la sicurezza, pare non essere stata rispettata da sette attività turistiche della Marca. Un b&b e sei alberghi del trevigiano sono stati denunciati e sanzionati per la mancanza di dovuta segnalazione della scheda alloggi alla Questura di Treviso, nonostante l'abergo presentasse diverse camere occupate. Il reato di natura penale prevede anche una sanzione amministrativa che da 500 euro può raggiungere anche i 5 mila euro. Otto le persone denunciate e sanzionate per un totale di 4 mila euro.

Le indagini svolte dalla Questura di Treviso sono state eseguite anche sul web, attraverso controlli incrociati nei siti di prenotazioni e recensioni online, fingendosi per così dire clienti in cerca di alloggio. "Gli accertamenti da parte della polizia amministrativa sono ancora in corso" - ci spiega in questa video-intervista Imma Benvenuto, Commissario Capo di Gabinetto della Questura di Treviso.

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