Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Treviso Emergenza, inaugurata la nuova centrale operativa: «Investimento strategico»

Intervista al Governatore del Veneto, Luca Zaia, presente lunedì 22 giugno all'inaugurazione della nuova centrale operativa del Suem 118 di Treviso e della nuova base per l’elisoccorso nell'ambito della Cittadella sanitaria. Appello ai cittadini perché continuino a rispettare le regole

 

Lunedì mattina, 22 giugno, il presidente del Veneto Luca Zaia insieme all'assessore regionale Lanzarin e al sindaco di Treviso, Mario Conte, hanno inaugurato la nuova centrale operativa del Suem 118 TrevisoEmergenza.

WhatsApp Image 2020-06-22 at 11.23.29-2

Una struttura all'avanguardia che comprende anche il primo eliporto realizzato in Italia al servizio di una struttura ospedaliera per garantire un servizio efficiente e coordinato in una fase delicatissima come quella del soccorso. Un investimento da 8 milioni di euro. «Soldi ben spesi - commenta il Governatore Zaia - Il 118 è stato determinante nella partita Covid. E' un settore strategico per la sanità veneta. Oltre due milioni gli accessi che avvengono ogni anno nei pronto soccorso del Veneto. In autunno torneremo ad affrontare il virus con l'artiglieria pesante e questa nuova struttura di Treviso avrà un ruolo chiave. E' fondamentale che si continuino a rispettare le regole, anche nelle spiagge - prosegue Zaia - Se il virus tornerà la responsabilità non sarà più della sanità veneta ma sarà una responsabilità personale, dei cittadini». Nell'intervista spazio anche un commento sulla cittadella della salute in costruzione al Ca' Foncello: «Abbiamo un cronoprogramma che ci dice che i lavori dovrebbero essere completati entro marzo 2021. Confermo il corso di laurea in Medicina e Chirurgia con 60 matricole dall'anno accademico 2020/2021 quindi a fine settembre/inizio ottobre». E sulle polemiche nate per le multe ai locali nel weekend Zaia conclude: «Non stiamo pensando a nuove ordinanze ancora più restrittive per limitare gli assembramenti penso vada data fiducia ai cittadini nella speranza che ci sia il rispetto delle regole visto che è in gioco la salute di tutti».

La nuova sede

Oltre al nuovo eliporto, attivato in via anticipata per ragioni logistiche di avanzamento del cantiere Cittadella sanitaria, si completa così l’attivazione di tutte le funzionalità della nuova sede del servizio di emergenza ed urgenza oltre che della base Hems (Helicopter Emergency Medical Service). La nuova sede,  oltre alle infrastrutture dell’hangar e della piazzola già operative, è dotata di: centrale operativa;sala unità di crisi/centrale gestione emergenze; sala briefing e formazione; locali della base Hems: piloti, tecnici, carteggio; uffici direzione/medici; locali per gli equipaggi in servizio; spogliatoi per il personale; autorimessa per ambulanze e automedica; officina e locali deposito materiale per i mezzi di soccorso e una struttura esterna per il ricovero mezzi per maxi emergenze.

Foto 4 - Sala operativa inaugurazione suem 118-2

I lavori della nuova sede del Suem, iniziati nel marzo 2018, hanno richiesto un investimento complessivo di euro 6.837.408, cui vanno aggiunti 1.157.780 euro per le tecnologie della centrale operativa, per un totale di  poco meno di 8 milioni di euro. Quello di Treviso è il primo eliporto a servizio di struttura sanitaria realizzato in Italia con il nuovo regolamento Enac (le strutture esistenti sono definite elisuperfici). La nuova centrale operativa s’inserisce nell’evoluzione del Sistema emergenza sanitaria operato dalla Regione e sostanzia in modo particolarmente avanzato gli indirizzi organizzativi e operativi del settore del soccorso sanitario fissati dagli standard internazionali inquadrandoli nella strategia regionale. La nuova centrale operativa è caratterizzata da: ambienti, aree e volumi appositamente concepiti per lo specifico utilizzo; autosufficienza energetica e funzionale: reti elettriche, dati e telefoniche, sono autonome rispetto quelle ospedaliere, al fine di preservare la struttura da possibili guasti esterni. Un’estesa dotazione di vettori di comunicazione (telefonia, radiofonia, dati), sia per l’accesso da parte dell’utenza sia per le comunicazioni interne al sistema emergenza, con la possibilità di coordinare con diverse metodiche  le attività di tutte le ambulanze che operano nel sistema e le attività in cooperazione con gli altri enti, quali vigili del fuoco, Soccorso alpino e Polizie locali. Una centrale operativa, dotata di otto postazioni, caratterizzata da spazi e dotazioni a elevata ergonomia, incluso un sistema di visualizzazione rappresentante, momento per momento, le attività in corso, i mezzi dispiegati, la loro posizione, i percorsi d’intervento e molto altro. Sistemi duplicati, al fine di prevenire qualsiasi tipo di interruzione di servizio: sistemi ridondati per garantire la continuità elettrica assoluta, doppia connessione in fibra ottica e su rame per la connessione alla rete telefonica pubblica, doppia centrale telefonica, connessione satellitare di backup, server informatico ad alte prestazioni duplicato canali radio multipli, per la connessione con le centrali operative omologhe ma, all’occorrenza, anche con i vettori radio regionali di Polizia locale, antincendio e Protezione civile. Servizio radio di eliporto dedicato all’accoglimento, in caso di necessità, di elicotteri anche di altri enti, quali Polizia, carabinieri, Guarda di finanza ed Esercito. E’ presente un servizio radio dedicato alle comunicazioni con il Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico, per il frequente caso di operazioni congiunte (un tecnico di soccorso alpino è sempre presente a bordo dell’elicottero sanitario). Completa informatizzazione gestionale, tramite una massiccia componente software mediante la quale l’intera centrale operativa accoglie le richieste dei cittadini, le processa, invia sul posto i mezzi (ambulanza, automedica, elicottero, e l’equipaggio più idoneo), e segue a distanza, tramite un tablet per la raccolta dei dati del paziente e anche con riprese video sui mezzi d’intervento, l’evoluzione delle missioni fino al loro completamento. L’intero progetto è caratterizzato da amplissime potenzialità di ulteriori evoluzioni ed è stato concepito e realizzato considerando le inevitabili aggiunte e varianti tecnologiche che lo scenario del soccorso. La centrale operativa “Treviso Emergenza” è in contatto con tutte le strutture sanitarie della provincia di Treviso, delle altre province del Veneto, interscambia dati (posti letto disponibili, trasferimento del paziente, ecc.) e memorizza in forma cronologica ogni evento, dal tempo di risposta dell’operatore 118 fino a concludere la propria attività all’arrivo dell’ambulanza al pronto soccorso. L’infrastruttura tecnologica dispone di tutte le specifiche tecniche necessarie all’integrazione del servizio Nue-112.

Potrebbe Interessarti

Torna su
TrevisoToday è in caricamento