Il ministro per la famiglia e le disabilità Fontana arriva nella Marca e viene subito contestato dal movimento femminista

Il Ministro doveva presenziare ad una cena della Lega Nord di Mogliano, ma a riceverlo c'erano anche i militanti di "Non una di meno" di Treviso

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Il Ministro per la famiglia e la disabilità Lorenzo Fontana ha presenziato venerdì sera ad una cena organizzata dalla Lega Nord - Sezione di Mogliano, al ristorante La Sicilia aDosson di Casier, ma l'arrivo nella Marca non è stato sicuramente tra i più tranquilli. Ad attenderlo erano infatti presenti i centri sociali e i militanti del movimento "Non una di meno" di Treviso.

"Fontana te l’avevamo promesso siamo venuti ad urlarti che sui nostri corpi decidiamo noi! Ti stiamo disturbando orgogliosamente la cena e non avrai mai tregua! Sul nostro corpo decidiamo noi, né tu né lo Stato, né Pillon e neppure Dio! Siamo libere e indecorose, belle, allegre e rumorose e voi chiusi dentro a quattro mura grigi tristi e sessisti!" hanno intonato quindi i militanti fuori dal ristorante. "Fontana, come tutte e tutti ben sappiamo, ha dichiarato di avere posizioni molto radicali su aborto, diritti delle donne, diritti LGBT e richiedenti asilo, portando avanti una vera e propria campagna discriminatoria e di odio sui nostri corpi di donne, uomini, trans, omosessuali, migranti e non solo. Fontana è inoltre molto vicino ad ambienti di estrema destra veronese, frequentatore assiduo della curva dell’Hellas Verona e a febbraio ha anche partecipato al primo 'Festival per la Vita' organizzato da movimenti pro-life ed esponenti di Forza Nuova veronesi, dichiarando che i valori da difendere «sono quelli della Chiesa cattolica» per tornare ad avere «un’Europa cristiana»" continuano i militanti.

"Per di più Fontana si dichiara contro il diritto all’aborto, aggiungendo che «l’aborto è la prima causa di femminicidio nel mondo», ma non basta, «se non si rispetta la vita dal concepimento alla fine naturale, si arriva ad aberrazioni» per poi concludere di essere contro le adozioni da parte di coppie omosessuali e contro la cosiddetta ideologia del gender, che non esiste e che è semmai il tentativo di superamento degli stereotipi di genere, spiegando che «la resistenza oggi è contro chi vorrebbe un mondo al contrario, un mondo che vorrebbe negare l’esistenza di mamme e papà, di bambine e bambini (…) i bambini vanno educati sul modello della famiglia naturale…altre formule strane non mi piacciono».Ha inoltre fortemente e chiaramente appoggiato decreti governativi che ci vedono toccare in prima persona come il DDL Pillon che ci vuole di nuovo sottomesse al matrimonio senza possibilità di divorziare e il Decreto Sicurezza voluto da Salvini che limita, con pensanti conseguenze, la libertà di movimento di tutti e tutte".

"Fontana a inoltre applaudito all’approvazione della mozione Pro-Life del consiglio comunale di Verona lo scorso ottobre. È chiaro come la presenza di un Ministro come Fontana, che rappresenta una vera e propria minaccia per tutti e tutte, non è assolutamente gradita sul nostro territorio. Come Non Una Di Meno Treviso, continuando lo stato di agitazione permanente che abbiamo già manifestato sabato a Roma, abbiamo deciso di portare tutto il nostro dissenso in maniera pacifica, colorata e rumorosa nei pressi del ristorante 'La Sicilia', non abbiamo alcuna intenzione di lasciare spazio ai sessisti, leghisti, fascisti e machisti di questo Paese, sui nostri corpi decidiamo noi, né lo Stato né alcun Dio".

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