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Il capolavoro di Tommaso da Modena primo "social network" del 1300

Al via il secondo cantiere della Sala del Capitolo, tesoro custodito all'interno del seminario vescovile di Treviso...

 

TREVISO Dal 10 settembre al 12 ottobre presso la Sala del Capitolo dell'ex chiesa domenicana di S. Nicolò a Treviso, si svolgerà il secondo cantiere didattico della Scuola di Altra Formazione e Studio ISCR dedicato al restauro del prezioso ciclo affrescato dei Domenicani illustri, dipinto nel 1352 da Tommaso da Modena. Il cantiere di quest'anno prevede l'attività congiunta di cinque allievi SAF della sede di Matera afferenti al percorso formativo PFP1 (Manufatti lapidei e derivati, superfici decorate dell'architettura), e di altrettanti allievi della sede di Roma afferenti al percorso formativo PFP2 (Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile. Manufatti scolpiti in legno. Arredi e strutture lignee).

Sovrapponendo il proprio intervento alla decorazione preesistente, ma conservando a vista la monumentale Crocifissione che campeggia sulla parete di fondo, il pittore emiliano ebbe cura di trasformare quest'ultima nel fulcro semantico e ottico della celeberrima teoria dei 40 personaggi illustri dell'Ordine domenicano che si dispiega lungo i quattro lati dell'aula: santi, papi, cardinali, beati e insigni teologi, contraddistinti da tratti fisionomici di un realismo rivoluzionario per l'epoca, sono rappresentati nei loro scranni mentre appaiono intenti alla meditazione sui sacri testi o alle diverse fasi dell'attività miniatoria e di fascicolazione dei libri, in uno spaccato interessantissimo della vita quotidiana di uno scriptorium medievale come doveva essere quello ospitato all'epoca nel convento trevigiano.

In continuità con il precedente cantiere didattico che lo scorso anno ha condotto al restauro delle pareti meridionale e occidentale della sala, il nuovo intervento porterà al completamento del lavoro sugli affreschi di Tomaso da Modena, al restauro della straordinaria Crocifissione tardoduecentesca, e al recupero delle preziose tavolette lignee dipinte che ornano gli spazi di risulta tra gli innesti delle travi del soffitto medievale: riconducibili come la Crocifissione al più antico apparato decorativo della Sala del Capitolo, esse rappresentano il Volto santo di Cristo cui si affiancano simmetricamente busti di Profeti, Vergini oranti, Angeli, e un'insolita rappresentazione appaiata dei santi fondatori dei due maggiori Ordini mendicanti, s. Francesco e s. Domenico.

Il lavoro nasce dalla preziosa collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Venezia, Padova e Treviso, con la Diocesi di Treviso, e con il Seminario Vescovile della stessa città, che anche quest'anno ha messo a disposizione le sue strutture ricettive per offrire gratuitamente vitto e alloggio agli allievi ISCR impegnati nel lavoro.

Il cantiere di Treviso è progettato e coordinato dal nostro storico dell'arte Giuliano Romani, con la direzione operativa dei restauratori Barbara Provinciali e Antonio Guglielmi per le superfici ad affresco, e di Gloria Tranquilli e Francesca Fumelli per i manufatti lignei dipinti. Al Gruppo di lavoro ISCR partecipano eli architetti Giorgio Sobrà e Francesca Romana Liserre. i fisici Fabio Aramini, Carlo Cacace. Giuseppe fabretti ed Elisabetta Giani, il chimico Giancarlo Sidoti, il fotografo Edoardo Loliva e il geometra Rocco D'Urso. Il Gruppo di lavoro ISCR è supportato nelle funzioni di docenza dalle restauratrici esterne Francesca Faleschini ed Elena Santoro.

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