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Martedì, 28 Maggio 2024
Animali

Allergia ai gatti: cause e possibili rimedi

Come poterla affrontare senza doversi separare dal nostro migliore amico

Tutto ma non toglietemi il gatto, le fusa, le strusciatine, le coccole, il suo pelo morbido. Ma può accadere di accorgersi che si inizia a stranutire e poi a stare peggio quando si accarezza il micio: si chiama allergia al gatto.

E' un pet sempre più diffuso e amato; sarà per il suo aspetto regale e l'atteggiamento altezzoso, sarà per l’estrema attenzione all'igiene o la sua indipendenza, fatto sta che molte persone ne hanno adottato anche più di uno. Capita spesso però che, all'improvviso, ci si accorga di soffrire di una fastidiosa ed invadente allergia provocata dai nostri amici felini. 

Quella che genericamente viene etichettata come “allergia al gatto” è una risposta eccessiva del nostro corpo al contatto con il pelo o la saliva del gatto: queste sostanze vengono riconosciute erroneamente come pericolose e scatenano la risposta infiammatoria (e quindi l’allergia).

L’allergia al pelo dei gatti colpisce in media il 14 per cento dei bambini e dei ragazzi tra i 6 ed i 19 anni e il 3 per cento del totale della popolazione nazionale. E’ un problema che quindi non può essere sottovalutato, anche perché i sintomi provocati da questa allergia sono molto fastidiosi:
- lacrimazione agli occhi
- prurito e bruciore
- congiuntivite
- starnuti ripetuti
- tosse insistente
- rush cutanei
- raffreddori persistenti

Come poter convivere con un gatto anche in caso di allergia

La concentrazione costante dell’allergene nell'aria rende difficile adottare misure preventive che possano risolvere il problema; a differenza degli acari, ad esempio, il Fel D1 non può essere filtrato e la sua capacità di legarsi con particelle più piccole permette all'allergene di rimanere nell'aria per lunghi periodi di tempo.

QUALI ACCORGIMENTI ADOTTARE?   

  • È opportuno tenere l'animale responsabile della sensibilizzazione il più possibile fuori casa.
  • Importante non permetterne mai l'ingresso in camera da letto (soprattutto in quella dei bambini)
  • Meglio spazzolare l'animale a giorni alterni e lavarlo frequentemente
  • Il soggetto allergico non deve mai effettuare di persona la toeletta dell'animale
  • La pulizia delle superfici di casa deve essere fatta con panno umido e/o
  • aspirapolvere al fine di rimuovere, al meglio possibile, i peli persi dall'animale.
  • È da sottolineare che anche le razze a pelo corto, ed i "cani che non perdono il pelo", possono indurre reazioni allergiche.
  • Il gatto Siberiano tende a produrre la metà degli allergeni rispetto ai suoi colleghi felini.

I FARMACI

L'uso di prodotti chimici può essere d’aiuto, si possono infatti trovare in commercio spray a base di acido tannico che sono in grado di ridurre i livelli allergenici.
La teoria omeopatica ci presenta due possibili rimedi: Cat saliva 9cH e Histaminum 9cH: il primo ottenuto dalla diluizione e dinamizzazione della saliva di gatto, il secondo dall’istamina, la sostanza che il nostro produce per sostenere la risposta allergica.

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