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Domenica, 25 Febbraio 2024
Animali

Processionaria, che pericolo per gli animali domestici

Sono già state avvistate in molte zone, il clima impazzito favorisce la proliferazione

La rottura dei nidi di processionarie dovrebbe essere un fenomeno tipico della primavera inoltrata ma la stagione sembra voler anticipare i tempi quest'anno anche per la fioritura precoce di molte piante.

Di processionarie non se ne erano mai viste così tante, così è partito un monito sostenuto da uno studio effettuato dall'Università di Padova. «Quest'anno, le autorità forestali hanno riscontrato l'infestazione più grave degli ultimi 10 anni. Il controllo è obbligatorio nelle aree in cui questo parassita rappresenta un rischio per la salute umana e animale. Una perizia dell'Università di Padova ne raccomanda il contenimento». Non siamo ai numeri delle regioni confinanti come il Trentino, ma anche nel trevigiano ci sono stati diversi avvistamenti di nidi e di file di esemplari che si spostano. Paiono innoqui, ma possono essere molto pericolosi, per le piante dove si annidano e per gli animanli.

Pericolo

Le processionarie infatti sono pericolose per bimbi, piante e animali domestici. Possono provocare irritazioni cutanee, asma e congiuntiviti. In quest’ultimo caso bisogna prestare particolare attenzione: il contatto con l’apparato digerente o respiratorio dell’animale potrebbe essere fatale.

Soprattutto i possessori di cani e gatti, devono fare molta attenzione. Gli esemplari giovani di processionaria, le larve di lunghezza compresa fra i 3 e i 4 centimetri sono ricoperte da una serie di peli urticanti che si possono staccarsi facilmente in seguito al contatto con animali, se ingeriti, causano gravissime irritazioni fino alla distruzione dei tessuti cellulari e la necrosi. Possono essere letali. Anche all'uomo non fanno benissimo, ma si tratta al limite di irritazioni. Inoltre, agli alberi dove si formano i nidi, essendo voraci, portano via tutto il nutrimento necessario fino a farli ammalare e spesso morire. 

Farfalla

La processionaria è di fatto una farfalla notturna, che deve appunto il suo nome alle “processioni” che le larve (i bruchi) compiono quando si spostano in fila indiana lungo il tronco delle piante infestate o sul terreno per interrarsi e trasformarsi in crisalide e poi nella farfalla.

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