8xmille alla Chiesa cattolica: protagonista anche la " Casa Respiro" di Morgano

Si tratta di un crocevia di attività e cohousing per le persone con disagio psichico, una piccola comunità che accoglie chi ha bisogno di staccarsi per un breve periodo dalla famiglia

Don Mario Vanin

C’è un Paese è il cuore del messaggio della campagna CEI 8xmille 2020 che mostra, nei fatti, un Paese che accoglie, sostiene, abbraccia e soprattutto consola. È l’Italia dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Ogni anno, grazie alle firme dei contribuenti, si realizzano, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, oltre 8.000 progetti che vedono impegnati sacerdoti, suore e i tantissimi operatori e volontari che quotidianamente rendono migliore un Paese reale, fatto di belle azioni, di belle notizie. Un Paese che non si è mai fermato, che ha combattuto, che ha costruito e che merita di essere narrato.

“L’obiettivo della comunicazione 2020 è dare ancora una volta voce a questa Chiesa. Una Chiesa che c’era prima della pandemia, che è stata al fianco del suo popolo durante l’emergenza con i fondi 8xmille e la sua rete di solidarietà, e che sta continuando a progettare, a sognare per ricostruire il nostro futuro insieme”, afferma il nuovo responsabile del Servizio Promozione della CEI Massimo Monzio Compagnoni. “Una Chiesa, e un Paese, motivati da valori che sono quelli del Vangelo: amore, conforto, speranza, accoglienza, annuncio, fede”. Dodici i progetti al centro della nuova campagna, scelti tra le migliaia sostenuti in questi anni, in Italia e all’estero, attraverso le tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nel Terzo mondoC’è un Paese racconta una Chiesa che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più fragili.

Come accade a Morgano dove Casa Respiro è un crocevia di attività e cohousing per le persone con disagio psichico, una piccola comunità che accoglie soggetti che hanno bisogno di staccarsi per un breve periodo dalla famiglia. Un contesto che offre stimoli per riprendere in mano la propria vita partendo dal lavoro, dalla formazione e dalla socialità. La struttura è nata, nel 2013, per rispondere alle richieste di famiglie alle prese con depressioni, psicosi, disturbi dello spettro autistico dei figli. “Vorrei respirare” dicevano i genitori e Don Mario Vanin si è fatto interprete delle loro ansie e preoccupazioni promuovendo, con il supporto di 60 soci e volontari, l’apertura della Casa a Morgano, dov’è amministratore parrocchiale, un luogo per “dare respiro” alle famiglie, ai singoli e alle comunità. Dentro, 5 stanze doppie, un appartamento e spazi collettivi. Fuori, una lunga lista d’attesa.

Non un parcheggio ma un luogo da cui ripartire. “Se si vive isolati dagli altri, la solitudine è un dolore disabitato, non c’è rinascita. Con la condivisione tutto riprende vita - spiega Don Mario Vanin che è anche delegato della Caritas diocesana tarvisina per la sofferenza psichica - Con un team di professionisti puntiamo su ciò di cui le persone hanno più bisogno: cibo sano, relazioni semplici, laboratori ben fatti. Il territorio deve curare se stesso con nuove terapie: inclusione e vicinanza. O gli equilibri familiari cedono”. In un tempo come quello attuale segnato da tensione sociale, incertezza di vita, precarietà, malessere esistenziale, l’obiettivo che si pone il progetto non è solamente legato al bisogno del singolo o di una famiglia in difficoltà, a causa di un familiare affetto da disturbo psichico, ma è di scommettere su un nuovo modello di solidarietà sociale, capace di passare dal puro assistenzialismo alla promozione delle risorse e dei talenti personali e comunitari.

A Casa Respiro “C’è una modalità residenziale, quindi, io vivo con cinque-sei ragazzi - sottolinea Don Mario - che hanno bisogno di staccarsi dalla famiglia per un periodo, a volte di un anno o di due anni, sulla base di un progetto che coinvolge le famiglie e i servizi. C’è anche una modalità diurna. Noi ospitiamo una trentina di ragazzi che hanno necessità di incontrare delle persone fuori dal contesto familiare, che a volte può essere pesante. Grazie all’impulso e all’ausilio dell’8xmille, con 175 mila euro in 3 anni, abbiamo potuto realizzare spazi all’aperto, una sala per i momenti delle feste, una cucina molto grande. Non avendo sovvenzioni pubbliche ci sosteniamo anche con oltre 200 eventi: cena, musica, testimonianze, con un migliaio di artisti e 15 mila partecipanti”.

Le serate culturali mettono insieme gli ospiti della Casa, le persone comuni e tanti artisti. Il confronto è un forte aiuto e rappresenta uno stimolo per imparare a vivere serenamente la quotidianità superando l’incertezza, l’isolamento e la solitudine. Vi sono, inoltre, 20 laboratori attivi di manualità con 400 partecipanti: si spazia dalla ceramica al cucito, dalla cucina alla falegnameria, fino alle varie espressioni artistiche e creative. Un vivaio di attività finalizzate alla socializzazione e all’autofinanziamento. In tutte le iniziative si coinvolgono quanto più possibile le famiglie e le scuole del territorio, per sensibilizzarle sul tema della salute mentale. In Casa Respiro c’è anche un orto sinergico: nello stesso bancale sono coltivate piante differenti, e ciascuna aiuta l’altra a crescere; anche le erbacce sono utili al terreno. Allo stesso modo, nella Casa persone diverse si aiutano a vicenda, sostenendosi e confrontandosi, in un’esperienza di vita al di fuori del contesto familiare e assistenzialistico.

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Destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica equivale, quindi, ad assicurare conforto, assistenza e carità grazie ad una firma che si traduce in servizio al prossimo. La Chiesa cattolica, ogni anno, si affida alla libertà e alla corresponsabilità dei fedeli e dei contribuenti italiani per rinnovarla, a sostegno della sua missione. L’utilizzo dei fondi è rendicontato, con trasparenza, sul sito istituzionale www.8xmille.it dove si può consultare la Mappa 8xmille, interattiva ed in continuo aggiornamento, per conoscere le singole opere realizzate, in Italia e nel mondo, vedere i fondi assegnati e scoprire, nel dettaglio, come sono stati impiegati. In evidenza anche i dati relativi all’emergenza Covid-19 con l’indicazione degli stanziamenti straordinari disposti finora dalla CEI: fondi per 237,9 milioni di euro, provenienti da risorse 8xmille. E’ presente, inoltre, una nuova sezione “Firmo perché” con le testimonianze dei contribuenti sul perché di una scelta consapevole. Disponibile sia sul sito 8xmille.it che nel relativo canale YouTube il video relativo all’iniziativa di Morgano racconta attraverso la testimonianza di Don Mario, dei volontari e degli assistiti la straordinaria realtà di una Casa dove tante persone fragili, dopo aver passato anni molto difficili, spesso in solitudine, hanno trovato un aiuto concreto ed un motivo per tornare a sperare.

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