Il COVID-19 è il cigno nero: il nuovo scenario delle economie globali

Questo scenario apocalittico potrebbe favorire lo sviluppo di una nuova dimensione globale, sociale ma soprattutto economica: la cosiddetta Shut in economy 

Storicamente la fine di un’epidemia, conduce sempre  una ripresa brusca dell’economia, con una ripartenza accelerata dei consumi. Un contraccolpo indotto psicologicamente che deve in tal caso, sottendere ad una logica di riadattamento.
La shut in economy, rientra perfettamente in questo nuovo schema.
Mi spiego meglio: gli eventi del cigno nero, che sono definiti eventi rari e inaspettati con gravi conseguenze, sono andati e vengono nel corso della storia.
Il globo intero è epicentro della pandemia di COVID-19, la vita quotidiana ha subito un' arresto e questo si riflette con un grave impatto economico, i cui dati acclarano l'ingente danno finanziario dei Paesi interessati.
La visualizzazione odierna delinea le forti perdite subite dall'economia, ma come il COVID-19 Crash, possa impattare sull' economia del futuro è da capire. Ciò che stiamo vivendo, tra aziende chiuse e lavoratori nel limbo, può fornirci un quadro ipotetico,  uno sguardo sbiadito ma verosimile, del post-Coronavirus?
Aziende da rimodulare
Le piccole e medie imprese, compagnie multinazionali e consumatori stessi, dovranno adattarsi ad una sorta di nuova normalità.
Con la riapertura di fabbriche e negozi, le stesse dovranno affrontare uno shock della domanda a due teste :
La domanda interna che sarà lenta a guadagnare trazione, a causa di cicatrici psicologiche, fallimenti e perdite di posti di lavoro. 
La domanda oltremare, in sofferenza.
Questo vuol dire che molte imprese non ce la faranno, mentre quelle che riusciranno a resistere, dovranno necessariamente reinventare i loro business. 
Una serie di fattori, come lo stimolo del governo, la fiducia dei consumatori e il numero di casi COVID-19, giocheranno in questa sequenza temporale  affinché in linea con le stime degli analisti, al termine del 2020, la luce in fondo al tunnel, possa essere raggiunta.
Una nuova Era?
Il direttore della MIT Technology Review, rivista del politecnico del Massachusetts, Lichfield, dichiara apertamente che "nulla sarà  come prima". 
Un'Era si è conclusa e farà  posto ad una nuova fase storica, regolata da un' 'economia rinchiusa'. Dovremo cambiare radicalmente quasi tutto quello che facciamo: come lavoriamo, socializziamo, facciamo shopping, gestiamo la nostra salute, educhiamo i nostri figli.
Lo stiamo già  facendo in maniera indotta e forzata, rivolgendoci e vivendo virtualmente, attraverso gli acquisti on-line ad esempio.
Si palesa un' universo distopico che impatterà  radicalmente, sia sull' aspetto economico che su ciò  che riguarda la nostra privacy.
Questo nuovo mondo on demand non riguarda affatto la condivisione. Si tratta di essere serviti. Questa è un'economia di chiusure.
Ci isoleremo e vivremo le nostre vite dietro uno schermo protettivo.
Vivere in un perenne stato di pandemia
La shut in economy potrebbe essere estremamente dannosa a breve termine, soprattutto per le imprese che vivono di persone vere e reali e sulle riunioni di massa, come: ristoranti, caffetterie, centri commerciali, discoteche, hotel, cinema, trasporti pubblici ecc..
Bisognerà  riscrivere tutto: dalla sanità e la cura verso il paziente, ai viaggi e quindi ai controlli di sicurezza che saranno ancora più  stringenti, facendo della sorveglianza invasiva una regola, fatta di controlli e scanner, anche dal punto di vista medico. Vivremo dei compromessi quasi imbarazzanti che forse, ci daranno una parvenza di 'vita sociale': pensiamo ai teatri, che  probabilmente saranno privati della metà  delle poltrone, per evitare un sovranumero di persone. Piccolo prezzo da pagare, per assicurarci un' impronta di una libertà fondamentale, quale essere lo stare con altre persone?
Saremo in grado di vivere in uno stato di pandemia yo-yo, che alterna virtualità  a realtà che viene gestita da terzi? Forse, tutto questo affinché si possa ripristinare la capacità di socializzare in sicurezza, elaborando al contempo metodi atti all' identificazione di chi è  a rischio di malattia e chi non lo è, discriminando questi ultimi legalmente.
Saremo in grado di attenerci a questo nuovo regolamento di vita? Noi e il mondo, ci si è assoggettati a mutazioni  molte volte e dobbiamo adattarci e come tutti i cambiamenti, ci saranno soggetti che ci perderanno più degli altri.
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