Acli provinciali di Treviso, il 48enne Alessandro Pierobon è il nuovo presidente

Il noto avvocato di Conegliano, con una lunga storia in associazione alle spalle, ha preso il testimone da Laura Vacilotto

Alessandro Pierobon

Alessandro Pierobon è il nuovo presidente provinciale delle Acli trevigiane. Il consiglio provinciale riunitosi venerdì sera, rinnovato dall’assemblea dei delegati il 24 settembre scorso, ha scelto di farsi rappresentare da un consigliere provinciale con lunga storia associativa alle spalle: 48enne avvocato di Conegliano, era già stato presidente di Circolo e consigliere regionale Acli nel precedente mandato. Il suo compito sarà ora quello di traghettare l’associazione per il prossimo quadriennio.

Pierobon raccoglie dunque il testimone dall'ex Presidente Laura Vacilotto, in una logica di continuità degli impegni che l’associazione si è posta. Avvocato del foro di Treviso con studio in Conegliano, Pierobon in Acli si è occupato di Patronato e di Circoli. Proviene dunque dal territorio, dove l’esperienza aclista si è radicata e dove ha saputo coltivare, attraverso i propri servizi e progetti, i legami con le comunità locali. Ad affiancare il neopresidente sarà una presidenza composta da: Alessandro Pierobon (presidente), Francesco Tarantolo (vicepresidente vicario), Franco Bernardi, Matteo Bosa, Andrea Citron, Andrea Flora, Davide Magagnini e Laura Vacilotto.

«Assumo questo incarico assicurando il mio impegno per traghettare la nostra associazione per i prossimi quattro anni, ringraziando fin da ora Laura che mi ha preceduto per aver guidato le Acli in un tempo così complesso - ha dichiarato Pierobon ai nostri microfoni - Presterò una particolare attenzione a coloro che all’interno del mondo del lavoro o della nostra società sono considerati “ultimi”, penso ad esempio ai giovani che hanno difficoltà di ingresso nel mondo del lavoro e che non hanno tutele, penso alle donne, ai disoccupati e ai migranti. La "L" di Lavoro nel nostro acronimo mi sembra una chiave importante per approcciare il mio mandato e per essere insieme, nella società di oggi, un punto di riferimento importante che può dire parole di senso e mettere in piedi esperienze e risposte efficaci per le persone. Il mondo del lavoro, già centrale per la nostra associazione e messo così a dura prova durante la pandemia, sarà fondamentale per consentire al Paese di ripartire con slancio e fiducia e noi avremo molto da dire e da fare in tal senso. Di fronte all'emergenza sanitaria, inoltre, la nostra associazione ha affrontato egregiamente e velocemente la situazione, soprattutto grazie ai servizi di Patronato e Caf. Anche per questo sono orgoglioso e fiero di rappresentare le Acli».

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