Lunedì, 20 Settembre 2021
Attualità Vedelago / Via Monte Bianco

Fanzolo, torna l'acqua potabile nelle case: ordinanza revocata

Mercoledì 11 agosto sono arrivati i risultati delle analisi condotte da Arpav e Ulss 2. Torna l'acqua potabile nelle abitazioni di Via Monte Bianco, Cal del Monte e in via Artesini

Acquedotto di Alto Trevigiano Servizi (Foto tratta da Facebook)

Il Comune di Vedelago ha ricevuto mercoledì 11 agosto i risultati sui campioni di acqua prelevati il 10 agosto presso le alcune utenze di via Cal del Monte e di via Monte Bianco in località Fanzolo, interessata dalla sospensione del servizio idrico.

Nella nota inviata al Comune l’Ulss 2 dichiara che, in base ai parametri microbiologici analizzati, l’acqua delle utenze presenta i requisiti di idoneità al consumo umano quindi il sindaco Cristina Andretta ha revocato l’ordinanza di sospensione dell’acqua distribuita da Alto Trevigiano Servizi per le abitazioni delle vie Cal del Monte dal civico 14 al civico 20, e dal civico 19 al civico 49, in tutta via Monte Bianco e in via Artesini dal civico 20 al civico 32 e dal civico 15 al civico 27. Tutti i cittadini delle vie interessate sono pregati di far scorrere abbondantemente l’acqua in casa almeno fino a lunedì 16 agosto, giorno in cui verranno eseguiti ulteriori accertamenti analitici come previsto per legge. Tutti gli altri cittadini di Fanzolo e Vedelago sono invece pregati di effettuare la verifica del proprio impianto idraulico domestico così da eliminare qualsiasi interconnessione tra la rete acquedottistica e altre fonti di acque non destinate al consumo umano non potabili, come quelle di derivazione irrigua. Divieto assoluto di eseguire manomissioni del contatore o interconnessioni con altri reti e fonti di diverse dalle rete acquedottistica.

Il commento di Alto Trevigiano Servizi

Dopo l'annuncio del primo cittadino è arrivato a stretto giro anche il commento di Altro Trevigiano Servizi sulla vicenda: «La torbidità dell’acqua nelle vie interessate fra Altivole e Fanzolo era stata segnalata dagli utenti a partire lo scorso 9 luglio. A tale prima segnalazione era seguita l’uscita dei tecnici. Una volta arrivati sul posto, dopo ricambio d’acqua, non hanno rilevato la problematica riscontrata dagli utenti. Sempre nel corso del mese di luglio erano arrivate altre segnalazioni simili, tutte seguite dalla messa in atto della procedura di cui sopra e con medesimo risultato. Gli eventi di torbidità dell’acqua sono stati quindi imputati ad interventi di manutenzione che stavano avvenendo, in concomitanza con tali segnalazioni, alla rete distribuzione idropotabile del comune di Altivole, lavori che possono effettivamente causare tali fenomeni fisici nell'acquedotto. Il 20 luglio vi è stata un’altra segnalazione, via pec, con conseguente uscita dei tecnici. Non essendo più in atto alcun lavoro ad Altivole, l’azienda ha deciso di effettuare un sopralluogo, rilevando con strumentazione portatile valori di potabilità dell’acqua nella norma e che quindi non facevano sospettare alcuna contaminazione in atto. A seguito di ulteriori segnalazioni pervenute per la presenza di acqua torbida presso alcune utenze di via Cal del Monte a Vedelago e in via Caldimonte ad Altivole (segnalazioni che sono state tutte prese in carico), nella mattinata del 4 agosto abbiamo proceduto nuovamente con la verifica sul posto. Dopo tentativi di sezionamento della rete, alla chiusura completa della condotta idrica nel tratto interessato si è constatata la presenza di acqua in pressione nelle utenze situate in quel tratto di strada. Dopo aver contattato il Consorzio di Bonifica Piave, esso ha provveduto al sezionamento della linea di acqua di irrigazione presso un’abitazione privata, dove, a seguito di ulteriori controlli, si è riscontrata la presenza di un collegamento abusivo tra la condotta di allacciamento in gestione ad Alto Trevigiano Servizi (prima del contatore) e la condotta di irrigazione del giardino dell’utenza. Nel pomeriggio del 4 agosto Ats ha eseguito la pulizia e la disinfezione delle condotte e degli allacciamenti interessati prima di riattivare il servizio, con presenza di cloro residuo nelle tubature (indice della presenza di acqua potabile proveniente da rete acquedottistica). Il 5 agosto sono stati eseguiti i campionamenti dell’acqua potabile su più utenze, a verifica delle operazioni precedentemente eseguite, e Ats ha provveduto a contattare immediatamente l’Azienda sanitaria per i controlli nelle abitazioni. Il 6 agosto, a seguito delle segnalazioni di non conformità rilevate dai campionamenti dell’Ulss2 presso le utenze, in via precauzionale è stato eseguito nuovamente un trattamento con il cloro della rete su via Caldimonte ad Altivole, via Cal del Monte, via Monte Bianco e via Artesini, in Comune di Vedelago, avvisando tutte le utenze interessate di non utilizzare l’acqua dell’acquedotto fino a operazioni terminate. Allertata anche la Protezione civile che ha messo a disposizione, oltre alla propria assistenza, anche un’autocisterna per rendere disponibile l’acqua alle utenze, cui è seguita distribuzione di acqua in bottiglia durante tutto il periodo dell’emergenza.

Vogliamo precisare che tutti i reclami e le segnalazioni pervenuti in azienda sono stati presi in considerazione e inoltrati ai nostri uffici tecnici come da protocollo - conclude l’amministratore delegato di Ats, Pierpaolo Florian - Sottolineiamo, inoltre, che le telefonate al nostro call center per la segnalazione di emergenze sono tutte registrate e, da una puntuale verifica interna, non risultano risposte poco consone date all’utenza. Ats non ha ignorato le segnalazioni pervenute dagli utenti e, trattandosi di un problema generato da un’utenza privata, è parte lesa e adotterà tutte le azioni legali previste per questa specifica situazione. Ats sta valutando tutte le ulteriori misure di controllo sulla rete e presso i contatori di utenza per evitare che episodi simili si ripetano».

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