Adunata 2018: l'alpino derubato a Treviso pedala fino a Trento per la Prosecco Cycling

L’evento di Valdobbiadene gli aveva donato una bicicletta, dopo che la sua era stata rubata l’anno scorso a Treviso: Cesare Einaudi ha percorso 500 chilometri per partecipare all’Adunata di Trento, dove ha incontrato gli alpini della Marca che saranno impegnati nell’organizzazione della prossima Prosecco Cycling

Cesare Einaudi, a Trento, con i rappresentanti delle sezioni degli alpini trevigiani che saranno impegnati nell’organizzazione della Prosecco Cycling

VALDOBBIADENE Vi ricordate di Cesare Einaudi? E’ l’alpino piemontese che l’anno scorso subì il furto di una bici da collezione con cui aveva pedalato da Cuneo a Treviso per partecipare all’Adunata del Piave. La sua storia aveva particolarmente colpito Massimo Stefani, organizzatore della Prosecco Cycling, che decise di regalare una nuova bici all’alpino derubato.

Con la bici della Prosecco Cycling – una splendida De Rosa da collezione degli anni ’80, perfettamente restaurata – Einaudi aveva pedalato da Cuneo a Valdobbiadene per presentarsi al via, il 10 settembre, della Prosecco Cycling. E abbracciare i tanti amici che l’avevano idealmente accompagnato durante il lungo viaggio dal Piemonte al Veneto. I bei gesti non si dimenticano, e così, la scorsa settimana, Cesare Einaudi è nuovamente salito in sella alla sua De Rosa. Partendo da Cuneo, ha pedalato per altri 500 chilometri per raggiungere Trento, sede della 91^ edizione dell’Adunata degli Alpini. Tappa intermedia, proprio a Valdobbiadene, dove Cesare ha incontrato gli organizzatori della Prosecco Cycling, dando loro appuntamento per l’evento del 9 settembre. 

A Trento, Einaudi ha poi riunito per un brindisi e una foto ricordo gli alpini trevigiani. Molti gruppi hanno apprezzato il gesto della Prosecco Cycling a favore dell’alpino Cesare, rendendosi disponibili, con la consueta generosità, a collaborare con l’evento di Valdobbiadene. “Non ci aspettavamo una reazione del genere – sottolinea Massimo Stefani -. Per la Prosecco Cycling è un onore poter contare anche sulla collaborazione degli alpini. Ringraziamo le sezioni di Miane, Falzè di Piave, Pieve di Soligo, Ponte della Priula, Revine Lago, Sernaglia della Battaglia, Soligo, Tarzo e Valdobbiadene, che andranno ad aggiungersi alle forze messe in campo dalla Protezione Civile, oltre 300 uomini, per garantire la sicurezza lungo il percorso di gara”.

Il coinvolgimento degli alpini è stato anche particolarmente apprezzato dal sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, egli stesso volontario della Protezione Civile: “Prosecco Cycling è un evento sempre più internazionale, ma resta saldamente radicato nel territorio. La collaborazione degli alpini va in questa direzione: il loro apporto sarà di fondamentale importanza per garantire il felice esito di una corsa che attraverserà ben 13 Comuni, coinvolgendo oltre duemila ciclisti provenienti da tutto il mondo. Una grande vetrina per Valdobbiadene e per l’intera realtà del Prosecco, grazie anche ad un’organizzazione d’altissimo livello”.

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Prosecco Cycling, con i propri sponsor e partner, contribuirà anche al completamento della nuova sede degli alpini di Ponte della Priula, bruciata nel marzo del 2014 a causa di un incendio causato da un corto circuito. Un segno di vicinanza e apprezzamento da parte della Prosecco Cycling, che si concretizzerà in un aiuto alla ricostruzione di un punto d’incontro destinato a rappresentare l’identità degli alpini anche per le future generazioni.

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