Le merci dalla Cina viaggiano in prima classe

Un carico organizzato da D.B. Group Logistica di Montebelluna che prende a nolo aeromobili delle Compagnie italiane Alitalia e Neos

Merci al posto di passeggeri

Anche due compagnie italiane, Alitalia e Neos, hanno imboccato le strade del cielo con aerei passeggeri trasformati in cargo merci, spedite dalla D.B.Group di Montebelluna. Il decollo è dalla Cina, l’atterraggio in Veneto e in Lombardia. L’obiettivo oggi è la ripresa, il modo è la rapidità. C’è urgenza di far arrivare componenti, materie prime e attrezzature agli impianti produttivi rimessi in moto.

La stiva è carica. Cartoni e imballi stracolmi occupano a pieno titolo tutti i sedili, anche quelli di prima classe, e le corsie. Salde reti li fissano come cinture di sicurezza per evitare sballottamenti in volo: l’interno della fusoliera offre un’immagine inedita con tutti quei ‘passeggeri’ ordinatissimi e silenziosi, simbolo di una ripresa faticosa e senza indugi dopo il lockdown per il Covid 19. In queste settimane viaggiano in aereo anche merci destinate in tempi normali al trasporto combinato mare-aereo o su rotaia: la rapidità è il nutrimento della ripresa. La velocità nel trasporto di merci sensibili al riavvio delle fabbriche ha così creato nuovi scenari, mai visti prima.

Vittorino De Bortoli_D.B.Group_presidente-2

Un cargo su aereo passeggeri della Neos è atterrato domenica sera alle 23 a Malpensa, un altro con la freccia alata Alitalia è atteso (domani sera martedì 12 maggio, NDR) a Tessera. Altri due sono in partenza nel fine settimana. «Grandi sono l’attenzione e l’attesa del mondo industriale per il contributo che le compagnie possono dare con i velivoli passeggeri trasformati in cargo»: ha detto Vittorino De Bortoli presidente della società di Montebelluna, “e noi abbiamo noleggiato proprio i loro aeromobili, quindi lavoro e fatturato di bandiera. È urgente, lo sappiamo, per gli impianti produttivi del Nordest avere ora in sede sia materie prime che i componenti necessari. La fase 2 inizia tra l’altro sotto i buoni auspici dell’andamento del mercato cinese che ad aprile ha registrato un rialzo del 3,5% delle esportazioni alla faccia del previsto calo del 15%: il motore cinese, si pensa, potrà favorire anche il nostro. In Italia il sistema produttivo, associativo e dei servizi è messo alla prova. E’ questione di tempestività, davvero il tempo è nostro nemico».

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I due aerei trasportano infatti parti per resistenze elettriche, elastici per la fabbricazione di mascherine, pezzi di ricambio destinati al distretto veneto dell’automotive, materie prime e componenti per singoli marchi e per altri comparti. «Numerose aziende hanno finito le scorte, sulle linee di montaggio occorre far arrivare con urgenza prodotti che di solito vengono prelevati dal magazzino»: ha spiegato De Bortoli. Dalla Cina stanno arrivando ancora anche prodotti sanitari, indispensabili per la protezione delle persone rientrate in fabbrica.

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