Martedì, 28 Settembre 2021
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Riapre l'aeroporto Canova: «Diciotto nuovi voli Ryanair per l'estate 2021»

Lo scalo trevigiano diventa base Ryanair per il Veneto. Riapertura graduale dal 30 marzo 2021: 45 rotte per l'estate, 153 voli a settimana. Biglietti in offerta a 24,99 euro

«L'aeroporto Canova riaprirà quando la pandemia Covid e i passeggeri potranno tornare a volare. Sarà un'apertura graduale ma, dal 30 marzo 2021, noi contiamo di tornare a volare su Treviso grazie a Ryanair».

Con queste parole Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, ha presentato l'accordo per il rilancio dello scalo trevigiano pronto a diventare la 15esima base Ryanair in Italia, la prima in Veneto. Presenti all'incontro di venerdì 4 dicembre anche Eddie Wilson, amministratore delegato di Ryanair e il sindaco di Treviso, Mario Conte. «Stiamo vivendo un momento di grandi incertezze, surreale quasi - ha spiegato Marchi - Gli aeroporti di tutto il Mondo sono deserti ma noi oggi iniziamo a guardare al domani». Il primo volo Ryanair in Italia è stato proprio su Treviso nel 1998 (proveniente da Londra). Da quel giorno i rapporti con la compagnia sono cresciuti portando alla crescita esponenziale dell'aeroporto Canova. La ripartenza è possibile, sono convinto che torneremo ad avere lo stesso traffico prima della pandemia e forse anche qualcosa in più». Per il lancio della nuova base a Treviso, Ryanair ha dato il via anche a una nuova promozione, con biglietti da 24,99 euro per i viaggi da e per Treviso, Venezia e Verona, da aprile a ottobre 2021, disponibili fino alla mezzanotte di lunedì 7 dicembre. Tutti i clienti potranno modificare o cambiare i biglietti senza incorrere in nessuna commissione per il cambio, fino al 30 settembre 2021

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Eddie Wilson, amministratore delegato di Ryanair, ha aggiunto: «Avere una base nel capoluogo della Marca offre possibilità enormi: a livello occupazionale vuol dire un aumento di viaggiatori e possibilità per le attività economiche collegate allo scalo. Piloti, equipaggi ed aerei la notte si fermeranno a Treviso, cosa che finora non era mai successa. Il traffico che puntiamo di tornare a raggiungere si aggira tra i 2,5 e i 3 milioni di passeggeri. Gennaio, febbraio e marzo saranno mesi difficili ma, con l'arrivo dei vaccini, contiamo che la gente torni a viaggiare». Su Treviso saranno 45 le rotte aeree pronte per l'estate 2021, 6 nazionali e 15 internazionali di cui 18 nuove rotte che collegheranno Treviso a Alghero, Alicante, Francoforte-Hahn, Paphos, Pescara, Riga, Tel Aviv, Salonicco e Trapani. Un mix tra linee business e leisure. Ryanair ha annunciato nelle scorse ore anche l'acquisto di 600 nuovi aereomobili "Max 737": avranno 8 posti in più rispetto a quelli della flotta, il 16% in meno di emissioni Co2 e il 40% in meno di inquinamento sonoro. 

Il sindaco Mario Conte ha concluso l'incontro con queste parole: «E' una giornata davvero importante per Treviso. Con questo accordo ci proiettiamo verso il futuro, sono emozionato perché abbiamo progettato un futuro importante. La nuova base renderà la nostra città un punto di riferimento non solo a livello italiano ma anche internazionale per i voli turistici e business. Questo annuncio testimonia che la collaborazione, il dialogo e il confronto aperti in occasione di tavoli tecnici e nelle sedi istituzionali generano sempre nuove opportunità facendo sì che da una momentanea chiusura si passi all’immediata concretizzazione di un grande progetto per un 2021 che deve essere sinonimo di “ripartenza” su tutti i fronti. Il "Canova" si prepara a quello che sarà l’evento sportivo più importante del decennio, le olimpiadi di Milano-Cortina 2026».

Il commento dei sindacati

«L’individuazione del Canova come hub di Ryanair a partire da marzo 2021 dà ulteriore certezza della reale riapertura dell’aeroporto di Treviso e pone le premesse affinché lo scalo torni ad essere un elemento strategico per lo sviluppo dell’economia del territorio». C'è soddisfazione del segretario generale Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini per l’accordo raggiunto fra Save e Ryanair per il rilancio dell’aeroporto trevigiano, pronto a diventare la quindicesima base Ryanair in Italia, la prima in Veneto. «La preoccupazione per la prolungata chiusura dell’aeroporto a causa della pandemia è ancora oggi molta - spiega Paglini - e il tributo pagato dai 500 lavoratori collegati direttamente all’attività aeroportuale e dagli oltre duemila operatori impiegati nell’indotto è altissimo. La notizia dell’accordo e di una ripartenza graduale dello scalo è quella che tutti stavamo aspettando. Ora è importante partire subito con il completamento delle opere di mitigazione per ridurre l’impatto ambientale dello scalo, avviando i lavori necessari per il rilancio e la messa in sicurezza dell’aeroporto, in una prospettiva di lungo termine e di sostenibilità ambientale. Il Canova - conclude Paglini - è una infrastruttura strategica per lo sviluppo dell’economia del territorio nell’ambito di un sistema di trasporti integrati che connetta Treviso, Belluno e il Veneto alle reti economiche e sociali globali. La chiave della crescita economica oggi sta nell’essere connessi fisicamente e digitalmente con il mercato globale: confidiamo che vi sia un reale coinvolgimento di tutti i portatori di interessi nella riprogettazione della ripartenza del Canova, per garantire una nuova prospettiva all’occupazione e al turismo colpito duramente dalla pandemia».

«Auspichiamo - conclude Andrea Tassetto, delegato Fit Cisl in Aertre - che la nuova Commissione del ministero dell’Ambiente per la valutazione dell’impatto ambientale che ha in esame il masterplan dia nuovamente e velocemente il via libera alle opere di mitigazione previste di cui la popolazione necessita: messa in sicurezza delle scuole e degli edifici dei quartieri circostanti, sistemazione della viabilità fronte aeroporto con un sovrappasso per la messa in sicurezza dei pedoni e la migliore scorrevolezza del traffico. Allo stesso tempo riteniamo fondamentale un intervento da parte dello Stato che garantisca la tenuta economica dell’intero comparto aeronautico su scala nazionale».

«Dopo una coltre di nebbia fatta di grandi incertezze finalmente una notizia positiva, l’aspettavamo». Mauro Visentin, segretario generale della Cgil di Treviso, commenta così l’annuncio di Ryanair di destinare lo scalo trevigiano a base nel Nordest in Italia. «Che nel sistema aeroportuale del Nordest non venga a mancare un nodo centrale come il Canova, riconosciuto ora come base di un’importante compagna di voli come Ryanair, e che sullo scalo trevigiano si investa nell’immediato futuro è una prospettiva che non solo auspicavamo ma che come sindacato abbiamo incoraggiato e supportato al fine di mantenere posti di lavoro e competenze professionali, dentro e fuori i cancelli dell’aerostazione – ha detto il leader della Cgil trevigiana. L’annuncio di Ryanair e la sinergia stretta dalla compagnia con il Gruppo Save per far crescere lo scalo della Marca proietta il nostro territorio in una prossima ripresa, della quale abbiamo grande bisogno. Un’occasione di nuovo slancio economico - aggiunge Visentin - attorno alla quale tutti i soggetti coinvolti, il mondo imprenditoriale e la governance locale devono stringere un’alleanza forte e di sistema e, dentro una programmazione condivisa con le Parti Sindacali, portare avanti un rinnovato progetto di ripartenza e di crescita del nostro territorio e del tessuto produttivo trevigiano proiettandoli nel mondo, nel segno della sostenibilità ambientale e sociale e della qualità del lavoro e della vita di tutti».

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